Nuovi animali da compagnia
CHIOCCIOLA GIGANTE AFRICANA


Fino ad alcuni anni fa erano cani, gatti, uccellini, pesci d'acquario, criceti e conigli nani gli animali che vivevano nelle case insieme ai loro compagni umani, poi in un crescendo esponenziale ecco che le abitazioni si sono popolate di un'incredibile varietà di animali di ogni tipo, spesso e volentieri esotici, talvolta soppiantando gli oramai "obsoleti" cani e gatti che da millenni accompagnano l'uomo.
Sulla scia di un celebre successo cinematografico sono arrivati i maialini nani vietnamiti "da salotto".
Altre volte è puramente per il gusto di stupire, di mostrarsi eccentrici ad ogni costo, che si tengono in casa animali decisamente particolari, animali che di solito provengono da zone geografiche lontane ed assai diverse rispetto alle nostre.
Ecco dunque pitoni, iguane, camaleonti ed altri rettili, tenuti in casa in teche appositamente attrezzate di tutto punto per ospitare questi animali che sono particolarmente esigenti.
In natura però vivono in ampi ambienti naturali, in cattività sono costretti in spazi decisamente limitati, anche se i proprietari più attenti si preoccupano di lasciarli gironzolare per casa ogni tanto, sotto il loro controllo.

Per qualcuno però è ancora poco, oggi non ci si accontenta di stupire, si vuol lasciare letteralmente a bocca aperta il prossimo ed allora ci si circonda di teche con ragni e scorpioni esotici, blatte giganti soffianti del Madagascar, millepiedi, mantidi e via di questo passo.

Tra le ultime new entry nel vasto mondo degli animali da compagnia non si possono dimenticare i gasteropodi, nella fattispecie le chiocciole.
Non però le chiocciole nostrane abituali abitatrici degli orti, dei giardini, delle campagne e dei boschi; troppo comuni!
Ora vanno di moda quelle giganti, originarie dell'Africa, soprattutto di Kenia, Tanzania e Ghana, ma oramai ampiamente diffuse anche in altre zone, dove sono giunte per opera dell'uomo; nei luoghi d'origine sono utilizzate normalmente a scopo alimentare.
Le più note appartengono al genere Achatina ed alcune varietà da adulte raggiungono dimensioni considerevoli, arrivando a circa 35 centimetri di lunghezza e ad un peso di 500 grammi.
Sono animali che durante il giorno restano interrati nel substrato; solo durante la notte entrano in attività, uscendo allo scoperto per nutrirsi.
Quale interazione possa instaurarsi tra un'Achatina ed il suo proprietario non è ancora ben noto.
In internet foto e filmati se ne trovano in gran numero: Achatine che strisciano sulla mano o sul braccio delle loro "mamme umane" oppure quella che viene posta davanti ad un cucchiaio colmo di cibo, quella che mangia dal piatto, quella attaccata saldamente alla guancia del suo "paparino"...
E' curioso però che la stragrande maggioranza delle foto ritraggano Achatine su mani, braccia, gambe e piedi femminili, dove passeggiano tranquillamente, raspando la pelle della loro ospite con la ruvida ràdula, lasciando a ricordo del loro passaggio un sottile velo di lucido muco.

Purtroppo queste grosse chiocciole sono spesso ospitate in contenitori esigui; le più fortunate hanno a disposizione vasconi di plastica del tipo di quelli in vendita nei bricocenter che garantiscono circa mezzo metro quadrato di territorio, mentre in natura spaziano a piacere, dovendo procedere alla continua ricerca di cibo; in cattività ovviamente non hanno problemi di approvvigionamento alimentare.

Le Achatina si riproducono con facilità dando vita ad una numerosa prole.
E' importantissimo evitare nel modo più assoluto di liberare in natura questi gasteropodi, perché in zone a clima particolarmente mite possono sopravvivere tranquillamente, non hanno nemici naturali e diventano in breve tempo una vera calamità.
E' già successo in alcune aree del sud est asiatico, in Brasile, in Venezuela, negli Stati Uniti; a Miami, in Florida, è tuttora emergenza.
Visionate i filmati che seguono ed avrete una sommaria idea del gravissimo problema che le Achatina costituiscono fuori del loro areale originale.









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Né a Pasqua, né mai!


Articolo di Beatrice Montini (Corriere della Sera)
Investigazioni di Animal Equality Italia






Malata di sclerosi multipla e contraria alla sperimentazione animale
Dottor Stefano Cagno

Clicca la foto per l'articolo del dott. Stefano Cagno, Dirigente Medico Ospedaliero dell'Az. Osped. Desio e Vimercate (MB)
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