VIVISEZIONE e SPERIMENTAZIONE animale
due parole, un solo orrore


Vivisezione è un termine che da qualche tempo non viene più usato, sostituito dall'ambigua e ipocrita denominazione di "sperimentazione animale".
Infatti all'atto pratico nulla è cambiato.
La ben nota vicenda della "Green Hill" di Montichiari, nel bresciano, culminata con la chiusura di questa struttura dove venivano allevati cani di razza Beagle destinati alla "sperimentazione scientifica" non è stata una sconfitta della vivisezione.
Green Hill è stata chiusa perché in Italia attualmente è vietato allevare cani e gatti da destinare alla "sperimentazione scientifica".
Tuttavia non c'è una legge che vieti di importare questi animali "da laboratorio" e pertanto, chiusa Green Hill, gli animali vengono acquistati oltre frontiera.



LE FABBRICHE DEGLI ORRORI

Anno 1976.  La prima denuncia contro la vivisezione, fondata sulla rigorosa lettura delle pubblicazioni scientifiche ufficiali, è contenuta nel libro "IMPERATRICE NUDA" di Hans Ruesch (Editore Rizzoli).
Da questo libro è tratto quanto segue:

...«Si crocifigge un cane per studiare la durata dell'agonia di Cristo.
Si squarta una cagna gravida per osservare l'istinto materno sotto il dolore intenso.
Si costringono dei cani a bere soltanto alcool puro per oltre un anno, per ottenere la prova scientifica che l'abuso di alcool è nocivo.
Migliaia di topi, conigli e cani, per lo più tracheotomizzati, vengono costretti a fumare sigarette per mesi o anni, e naturalmente molti muoiono, ma gli sperimentatori subito avvertono che non è possibile alcuna trasmissione di dati validi all'uomo.
Da uomini con tanto di laurea, giorno per giorno milioni di animali indifesi, immobilizzati e imbavagliati vengono lentamente accecati con acidi, avvelenati a piccole dosi, sottoposti a soffocazione intermittente, infettati con morbi mortali, sventrati, eviscerati, segati, bolliti, arrostiti vivi, congelati per essere riportati in vita e ricongelati, lasciati morire di fame o di sete, molto spesso dopo che sono state resecate parzialmente o totalmente le glandole surrenali o l'ipofisi o il pancreas o dopo sezione del midollo spinale.
In un solo cervello si conficcano fino a 150 elettrodi o vi si iniettano vari acidi.
Le ossa vengono spezzate una a una, i testicoli vengono schiacciati a martellate, si lega l'uretra, vengono recise le zampe, estirpati vari organi, si mettono a nudo nervi, si procede allo smidollamento della spina dorsale mediante sonde di metallo, vengono cuciti gli sbocchi naturali per vedere cosa succede, poi vengono osservate le sofferenze, che possono durare settimane, mesi, anni, finché non sopraggiunge la morte liberatrice, che per la stragrande maggioranza di queste creature sarà l'unica anestesia che avranno mai conosciuto.»...

Si tratta di casi riferiti dalle riviste medico scientifiche, tra cui l'inglese
"The Lancet" (Il bisturi)
la più autorevole di tutte.


Leggete la biografia di HANS RUESCH e le vicissitudini del suo libro.

Il testo completo del libro
IMPERATRICE NUDA
che Hans Ruesch ha messo gratuitamente a disposizione su internet.



Per evitare di essere "disturbati" dalle urla disperate degli animali si ricorre alla pratica della resezione delle corde vocali, utilizzata soprattutto con i gatti.








LE FABBRICHE DEGLI ORRORI in ITALIA

”Una Multinazionali del farmaco, aziende ospedaliere e cliniche universitarie si servono di queste orribili pratiche e molti cittadini inconsapevoli fanno addirittura donazioni in denaro per finanziare queste attività; difficile resistere al quotidiano bombardamento di appelli per la raccolta fondi diffusi per mezzo di spot televisivi o di trasmissioni dedicate.
Il panorama è davvero vasto, le associazioni per la ricerca su questa o quella malattia spuntano come funghi...manca solo quella per la ricerca della cura per l'unghia incarnita...
Le industrie cosmetiche, alimentari e di prodotti per animali non fanno eccezione in questo panorama.

Navigando in internet potrete prendere visione dell'elenco delle aziende con laboratori sul territorio Italiano dove si pratica "sperimentazione animale".
Oltre a quelle del settore sanitario vi troverete anche aziende come Plasmon, Friskies, Nestlè, ecc.




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Né a Pasqua, né mai!


Articolo di Beatrice Montini (Corriere della Sera)
Investigazioni di Animal Equality Italia






Malata di sclerosi multipla e contraria alla sperimentazione animale
Dottor Stefano Cagno

Clicca la foto per l'articolo del dott. Stefano Cagno, Dirigente Medico Ospedaliero dell'Az. Osped. Desio e Vimercate (MB)
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