IO SONO 1474 - Breve storia di un vitello

Questa è la storia di uno dei milioni e milioni di vitelli nati e allevati con l'unico scopo di finire nel piatto come cibo per umani.

E' la storia della vita-non-vita di un povero essere indifeso, strappato prematuramente all'affetto materno, costretto a trascorrere la sua breve esistenza terrena in uno dei tanti allevamenti intensivi dove è solo un numero, 1474 per l'appunto.




Il vitello 1474 è solo un oggetto nelle mani sporche di sangue di molti umani, che si arrogano il diritto di poterne disporre a piacimento, dalla nascita alla morte, alcuni per profitto, altri per soddisfare il palato.

Questi ultimi, i consumatori, sono i mandanti di tanta crudeltà, mandanti consapevoli, perché oggigiorno, con l'informazione alla portata di tutti, non regge più la scusa del "non sapevo, non immaginavo".
Ma non vogliono rinunciare a nutrirsi di agonie e ricacciano nel più profondo di se stessi anche l'ultimo barlume di coscienza.




Mucca con il suo vitellino

Questo invece è il vitellino 28-207, qui ancora felice insieme alla sua mamma.
Avrà forse avuto una vita migliore di 1474, forse non avrà trascorso i pochi mesi della sua breve vita in un allevamento-lager, ma il destino finale, purtroppo, sarà stato il medesimo.




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Né a Pasqua, né mai!


Articolo di Beatrice Montini (Corriere della Sera)
Investigazioni di Animal Equality Italia






Malata di sclerosi multipla e contraria alla sperimentazione animale
Dottor Stefano Cagno

Clicca la foto per l'articolo del dott. Stefano Cagno, Dirigente Medico Ospedaliero dell'Az. Osped. Desio e Vimercate (MB)
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