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La maggior parte degli acquariofili che sceglie di allevare i cosiddetti "gamberetti d'acqua dolce" tende a tralasciare la Caridina japonica e si orienta invece sulle Neocaridine.
Questo principalmente per due motivi: hanno svariate colorazioni, belle tinte brillanti che le rendono più appariscenti, come la Sakura di questa foto e soprattutto alcune varietà, come la Neocaridina heteropoda, più conosciuta come Red Cherry, si riproducono in acquario dolce con estrema facilità.
Anche se i tratti morfologici e la fisiologia sono comuni ad entrambe (ricordo che si tratta però di specie differenti), le Neocaridine hanno dimensioni decisamente più contenute e quindi se ne possono allevare in numero maggiore rispetto alle Japonica.

Per lo stesso motivo, se non vivono in una vasca dedicata a loro, sarebbe opportuno prestare un po' d'attenzione ai loro compagni pinnuti, perchè un pesce cui risulterebbe disagevole o impossibile mangiarsi una Japonica adulta non troverebbe invece altrettante difficoltà con una o più Neocaridine...

Non necessitando di acqua salmastra per riprodursi (come invece le Japonica) è molto probabile che partendo da 5 o 6 individui (giusto per essere certi della presenza di entrambi i sessi) ci si possa trovare in breve con un considerevole numero di nuovi nati: se inserite in un acquario di comunità ovviamente moltissime uova, piccole larve e giovanissime Neocaridine verranno predate, ma saranno comunque molte quelle che sopravvivranno e giungeranno all'età adulta.

Il dimorfismo
Riconoscere una Neocaridina maschio dalla femmina è abbastanza semplice: normalmente il maschio è più piccolo e slanciato, meno colorato, mentre la femmina è più grossa e tozza, con una colorazione più accentuata e presenta l'inconfondibile sacca ovarica nella parte posteriore della testa.

Per l'allevamento di Neocaridine Red Cherry o di Whithe Pearl (le più robuste e facili da riprodurre) valgono gli stessi accorgimenti adottati per la Japonica, caratteristiche dell'acqua, alimentazione ed habitat ricco di piante, muschi fra cui potersi nascondere e trovare cibo e magari qualche legno o sasso con i quali creare qualche angolino tranquillo e riparato.
Per altre specie più delicate bisogna avere maggiori attenzioni, quindi è bene informarsi accuratamente prima di procedere all'acquisto evitando di lasciarsi prendere dall'impulso di portarsi a casa un gruppetto di Neocaridine solo perché si viene irresistibilmente conquistati dalla loro stupenda colorazione.
                                                                                                         
  Un bellissimo video di Robert Höck




























NEOCARIDINE


varietà Red Cristal


varietà Blue Pearl

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