Ospiti indesiderati
LE LUMACHINE: PLANORBIS & C.


Capita frequentemente che insieme ai vari animaletti che abbiamo deciso di allevare in acquario ci si ritrovi con qualche "infiltrato", ospiti inattesi!
Sono le odiate/amate lumachine, che arrivano a casa nostra solitamente insieme alle piante che acquistiamo: se non laviamo e ripuliamo più che bene le radici, è quasi impossibile non ritrovare successivamente dei piccoli gasteropodi in vasca...ma non c'è nulla da temere, se la nostra gestione dell'acquario è corretta.

Innanzitutto vorrei chiarire che nessuno di questi piccoli gasteropodi è nocivo per l'acquario: non mangiano le piante ma si cibano di detriti, cibo per pesci in eccesso, foglie morte ed in marcescenza, eventuali pesciolini morti, magari finiti in un punto dove noi non riusciamo a trovarli per toglierli.
Sono molto prolifiche e se trovano cibo in gran quantità  diventeranno addirittura infestanti; per questo è indispensabile che siamo noi a gestire correttamente l'andamento dell'acquario.
Qualora si desiderasse eliminarne un buon numero e, alla fine, anche tutte, si può inserire allo spegnimento delle luci un pezzetto di verdura sbollentata, sistemato in una zona comoda per quando lo toglieremo la mattina successiva: in genere lo troveremo coperto di lumachine.

Io non ho mai usato questo sistema e per eliminare via via tutte le planorbis che avevo i primi tempi, ho adottato un sistema manuale che, con pazienza e costanza, mi ha portato alla completa eliminazione delle lumachine: un semplicissimo dosatore per brodo granulare, tutto bucherellato sul fondo.

E' sufficiente passarlo sui vetri facendovi cadere all'interno le lumachine, che resteranno imprigionate mentre l'acqua uscirà  dai forellini...elementare, ma funzionale!

I più comuni piccoli gasteropodi che possiamo rinvenire nelle nostre vasche sono i seguenti:
  • PLANORBIS planorbis
  • MELANOIDES tubercolata
  • PHYSA marmorata
  • PLANORBARIUS corneus

PLANORBIS
Appartiene alla famiglia delle PLANORBIDAE, gasteropodi polmonati acquatici.
La conchiglia è discoidale, a spirale piatta, semi trasparente, attraverso la quale si nota una colorazione rossiccia dovuta al fatto che queste lumachine riescono a fissare l'ossigeno nel sangue.
Le dimensioni della conchiglia di un adulto si aggirano intorno ai cm. 1,5 di lunghezza per uno spessore di circa mm.3,5.
Originaria di Europa e Asia occidentale, ormai è presente in tutti i continenti, anche se in alcuni Paesi europei, come Svizzera ed Austria, attualmente è considerata a rischio estinzione, probabilmente a causa dell'uso di pesticidi in agricoltura.

Ermafrodita autosufficiente, ovipara, depone fino ad una trentina di piccole uova all'interno di sacche gelatinose trasparenti che, a seconda della temperatura, si schiudono nel giro di 5-10 giorni dando poi origine a nuove microscopiche lumachine già  perfettamente autosufficienti.

E' innocua nei confronti delle piante e degli animali vivi, si nutre di alghe ma più che altro del cibo in eccesso non mangiato dai pesci e di detriti.
Se in acquario sono presenti ciclidi, o botia, o crostacei di discrete dimensioni, le planorbis diventeranno facilmente loro prede.


MELANOIDES
Appartengono alla famiglia delle THIARIDAE, sono molluschi dalla tipica conchiglia conica, generalmente a 5 spire, di colore che varia dal beige chiaro al marrone scuro, con varie screziature, lunga fino a cm 3,5.
Come le planorbis sono anch'esse detrivore; vivono per lo più infossate nel fondo da cui escono alla sera, quando si spengono le luci: originarie dell'Africa tropicale e sub-tropicale si trovano anche in Asia, Cina ed Indonesia.

Sono ermafrodite e si possono riprodurre sia sessualmente che per partenogenesi, ossia un solo esemplare può riprodursi senza l'ausilio di un altro suo simile: sono vivipare, quindi partoriscono microscopiche lumachine già  formate, con tanto di guscio e perfettamente autosufficienti.

Vengono spesso considerate molto utili perché, vivendo nel fondo, lo smuovono in continuazione evitando così la formazione di zone anossiche.
Non so fino a che punto questo sia utile per un acquario di dimensioni non eccezionali, dato che lo strato di fondo non sarà  poi così spesso da creare queste sacche di gas tossici...
Come le planorbis, anche le melanoides in presenza di eccesso di cibo aumenteranno velocemente di numero, fino a diventare competitive con le planorbis ed a prevalere su di loro: per catturarle, vale lo stesso metodo che ho descritto prima.


PHYSA
Secondo me è la più bella fra le lumachine cosiddette "infestanti".
Appartiene alla famiglia delle PHYSIDAE, è originaria dell'Europa ma si trova anche in America, Asia ed Africa.
Ha una piccola conchiglia conica, giallo dorato, molto sottile e trasparente, tanto da mostrare chiaramente le macchiettature del mantello del corpo dell'animale.

Anche questa lumachina è ermafrodita, però non autosufficiente, quindi per la riproduzione servono almeno due esemplari conviventi.
Le sue dimensioni di solito non superano il centimetro; è detrivora ed alghivora e spesso la possiamo vedere sulle foglie, che ripulisce dalle formazioni algali, come anche su legni, sassi e vetri della vasca.
Sono meno prolifiche di planorbis e melanoides ed in ogni caso, come per le altre, una loro eccessiva proliferazione è sintomo di cattiva gestione dell'acquario.


PLANORBARIUS
E' un gasteropode polmonato della famiglia delle PLANORBIDAE.
Originaria dell'Europa (Italia compresa) e dell'Asia occidentale, attualmente è presente anche negli altri continenti con clima temperato e tropicale.
Predilige acque abbastanza calme e con ricca vegetazione.

Anche questa lumachina è detrivora ed ottima alghivora, cosa che ho notato per esperienza personale...
Ermafrodita non autosufficiente, depone meno uova rispetto alle planorbis e la popolazione è facilmente controllabile manualmente.
Raggiunge dimensioni anche di 3-4 cm e può avere varie colorazioni: nel mio caso sono partita con due leopard e fra le nuove nate ne ho trovate di rosa o azzurre e marrone scuro...
Tengo costantemente tre esemplari adulti nella mia vasca, perché sono veramente brave nel mangiare alghette da foglie ed arredi.
Spesso le si vede camminare a testa in giù appena sotto il pelo dell'acqua, oppure galleggiare un po' come le ampullarie, apparentemente inerti, ma niente paura, per loro è normale...

In definitiva, non allarmatevi se qualcuna di queste lumachine appare nelle vostre vasche!
Il problema nascerà  se diventeranno troppe, perché significherà  che qualcosa nella vostra conduzione della vasca deve essere corretta...
                                                                                                         



Planorbarius corneus

Planorbarius corneus


Planorbis

Melanoides tuberculata




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Né a Pasqua, né mai!


Articolo di Beatrice Montini (Corriere della Sera)
Investigazioni di Animal Equality Italia






Malata di sclerosi multipla e contraria alla sperimentazione animale
Dottor Stefano Cagno

Clicca la foto per l'articolo del dott. Stefano Cagno, Dirigente Medico Ospedaliero dell'Az. Osped. Desio e Vimercate (MB)
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Planorbarius corneus



LYMNEA stagnalis
E' possibile ritrovarsi in acquario un piccolo gasteropode che a prima vista viene confuso con lumachine del genere Physa, a causa della somiglianza e soprattutto per il fatto che si tratta di un'eventualità  decisamente rara, ragion per cui si va subito a pensare alla più comune Physa.
Anche le Lymnea vengono introdotte accidentalmente con le piante, solitamente con quelle acquistate in alcuni garden center dove vengono direttamente coltivate.
Tralasciando i sistemi di identificazione basati sull'andamento delle spire, sulla forma del piede o sulla sagoma della conchiglia, esiste un metodo decisamente più agevole per distinguere le due specie: osservare i "cornini".
Lymnea li ha corti e di forma decisamente triangolare, come risulta ben evidente dalle due immagini seguenti.





Physa invece li ha sottili e filiformi, come si nota dalla foto qui sotto.



Nei due video seguenti è ben evidente la differenza fra i cornini di Lymnaea e quelli di Physa.

Lymnaea stagnalis

Physa acuta


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