Chiocciole delle mele, chiocciole del mistero, ovvero...
AMPULLARIE



Applesnails in inglese, Ampullarie in Italia, sono chiocciole d'acqua dolce che provengono da zone tropicali di vari continenti (America, Africa, Asia) e ne esistono di varie specie e generi.
Quelle di cui vorrei parlare sono originarie dell'America centro-meridionale e dei Caraibi e sono facilmente reperibili nei negozi di acquariofilia: le ampullarie, in particolare la Pomacea Bridgesii.



Dimorfismo e riproduzione
Queste lumache non sono ermafrodite, ma quando ho acquistate le mie due Bridgesii ho avuto davvero una fortuna sfacciata, perché erano maschio e femmina!
Come ho fatto a capirlo? Beh, avevo letto qualche spiegazione in merito, ma in effetti era un po' complicato e si doveva tenere l'animale fuori dall'acqua, in mano, per osservarlo dall'interno, per cui Elmo e Gemma hanno avuto la buona grazia di trovarsi reciprocamente di proprio gusto e farmi assistere ad un accoppiamento già dopo un mesetto dal loro acquisto!
Essendo molto simili, anche di taglia, ho marcato Elmo con un puntino nero sul guscio, in modo da riconoscerlo anche quando non fosse stato impegnato nelle frequenti attività amatorie...

Comunque riconoscere i due sessi in quel frangente è decisamente più che agevole, perché il maschio si attacca al guscio della femmina e introduce il suo organo riproduttore, molto semplicemente...


L'accoppiamento può durare da pochi minuti ad alcune ore: la femmina depone le uova al di sopra della superficie dell'acqua, per cui se le alleviamo e desideriamo creare le condizioni ottimali per la deposizione dovremmo tenere un discreto spazio fra l'acqua ed il coperchio, od il bordo della vasca.
Le uova si schiudono dopo tre settimane/un mese (dipende dalla temperatura) e se venissero sommerse dall'acqua i neonati annegherebbero.

Purtroppo, malgrado l'ottima...intesa di coppia...Gemma non ha mai deposto, molto probabilmente proprio perché non ho mai lasciato i debiti 10 cm circa fra l'acqua ed il coperchio che le sarebbero stati necessari per rilasciare le uova ed ormai di lei mi è rimasto solo il guscio vuoto...
Ha seguito Elmo poco tempo dopo la sua morte, senza una causa apparente, per cui ho pensato che sia dipeso dal ciclo vitale abbreviato dalla temperatura dell'acqua...
Con me sono rimaste un anno...

Se magari anche dopo la morte di Elmo avessi creato lo spazio sufficiente per farla deporre, forse avrei avuto dei piccoli, perché le femmine possono trattenere lo sperma anche per mesi...ma ci ho pensato troppo tardi...e d'altra parte togliere una decina di litri d'acqua al mio 45 l. netti sarebbe stato eccessivo.

L'ambiente: acqua, temperatura, spazio
Già, l'acqua, la temperatura...tutte informazioni che dobbiamo alla fine procurarci da soli, spesso in modo empirico, perché i negozianti sanno poco o niente o addirittura rispondono in modo non corretto alle nostre domande...

Il guscio delle chiocciole necessita di un costante apporto di calcio, quindi dobbiamo fare un po' di attenzione al pH, che non dovrebbe essere inferiore a 7, al GH ed al KH: quando sono arrivate le ampullarie ho cominciato ad aggiungere acqua prelevata da una fonte nelle vicinanze di casa mia, ottenendo così un valore di Kh un po' più elevato.
In sostanza avevo (come ho tutt'oggi) pH 7,25 - GH 8 - KH 5.
Con questi valori il loro guscio è rimasto integro, a parte lo strato superficiale, quello colorato, che si è rovinato anche grazie allo strofinamento su sassi e ghiaietto e che non si è restaurato nemmeno aumentando ulteriormente il KH: comunque (purtroppo l'ho potuto verificare con certezza solo dopo la morte di Gemma) la parte interna, quella che effettivamente necessita di calcio per accrescersi e soprattutto per rimanere integro in modo da proteggere il corpo della chiocciola, era perfetto, del tutto privo di lesioni, crepe o buchetti, come si sarebbe invece potuto temere vedendo la parte esterna.

Avevo letto che per proteggere il rivestimento esterno del guscio qualcuno aveva usato dello smalto trasparente per unghie, così un bel giorno sono andata in farmacia, ho spiegato cosa e per che utilizzo mi serviva ed ho provato anch'io.

L'operazione è agevole, dato che le ampullarie resistono fuori dall'acqua senza problemi: le ho asciugate, spennellate per bene, fatte nuovamente asciugare e poi rimesse in acqua.

Non posso dire di aver notato che il processo di erosione fosse cessato, però riuscivo senz'altro meglio a spazzolarle per togliere le alghette che si attaccavano al guscio, essendo diventato più liscio, senza tutte le scanalature in cui le alghe erano più difficili da levare. Comunque l'ho fatto una sola volta.

Le Ampullarie non hanno grossi problemi di temperatura, in quanto vivono bene fra i 18 ed i 28°C.
Purtroppo, più la temperatura è elevata e più si accorcia il loro ciclo vitale, così invece dei circa 4 anni potenziali di vita a volte restano con noi per meno tempo: le mie sono vissute un anno con 26-27°C per i primi mesi, ridotti poi ai 25°C attuali, però l'estate scorsa l'acqua si scaldava parecchio ed io non avevo niente di adeguato per abbassare la temperatura.
Un ventilatore indirizzato verso il coperchio aperto e occasionalmente dei sacchettini ermetici contenenti ghiaccio servivano a ben poco...
D'altra parte con l'acqua a 18°C sarebbero quasi inattive, anche se prolungheremmo la loro vita.

Questi gasteropodi raggiungono dimensioni di tutto rispetto: le mie erano grosse, per intenderci, come un uovo di gallina.
Se teniamo conto che necessitano di una decina di litri di acqua a testa, la loro presenza nel mio 45 litri netti in effetti poteva sembrare un'esagerazione: qualcuno mi ha consigliato di riportarle in negozio dato che non possedevo un altro acquario che le potesse ospitare...però...i valori dell'acqua continuavano ad andare bene, non avevo problemi di nitrati o fosfati troppo alti, nitriti assenti, sistema di filtraggio che, per quanto fosse un filtro interno, funzionava sufficientemente bene e, non da ultimo, mi ero troppo affezionata ad Elmo e Gemma e mi sarebbe troppo dispiaciuto separarmene...

I compagni di vasca
Nessuno dei miei pesciolini ha mai tentato di mordere i tentacoli delle ampullarie: solo in un' occasione, ma non so come sia accaduto, ho trovato Elmo con un'antennina piegata, come se avesse un nodino, e dopo alcuni giorni il pezzettino terminale si è staccato e riformato in breve tempo. Certo non è davvero consigliabile farle convivere con pesci di grossa taglia o che sappiamo gradire molluschi come piatto forte, ma le mie sono vissute con Colisa, Cory, Cardinali, Platy, Guppy e Rasbore assolutamente senza problemi.

La respirazione
Oltre all'acqua è fondamentale che le nostre lumacone abbiano a disposizione aria atmosferica: sono dotate sia di branchie sia di polmone; le potremmo definire "moderatamente anfibie", per così dire...

Per respirare aria in superficie utilizzano un sifone, si vede nella foto di Gemma qui a fianco: è una membrana piatta che resta nel guscio quando non serve e che all'occorrenza viene arrotolata fino a formare un tubetto che si allunga verso la superficie, consentendo così alla lumaca di respirare pur tenendo il corpo sott'acqua.

In natura questa è un'efficace difesa da eventuali predatori che potrebbero minacciarla (e mangiarsela!) se uscisse con tutto il corpo.
Ho visto personalmente Gemma allungare il sifone di 10 cm abbondanti, si vede che quel giorno non aveva voglia di camminare...
Vivono anche per tempi abbastanza lunghi fuori dall'acqua, come ho già detto, per cui se abbiamo una vasca aperta dovremmo tenerle un po' d'occhio perché potrebbe capitare di trovarle sul mobile o addirittura sul pavimento, a zonzo per la stanza: il guaio è che non sarebbero più in grado di tornare in acqua da sole, quindi sarebbero destinate a morte certa. A me, comunque, non è mai successo.

Il comportamento
Camminare...Per quello sono anche piuttosto veloci, eh, però capita spesso di vederle fare cose che in un primo momento mi sono sembrare molto strane, particolari.
La prima volta mi è venuto un colpo: stavo osservando le mie belle lumache, arrivate da poco, quando ne vedo una che all'improvviso schizza verso la superficie, emettendo bolle, e lì resta ferma: oddio!!! Mi è schiattata la lumaca!!!!...invece no...
Dopo qualche secondo, altrettanto velocemente di quando era risalita, è ridiscesa in picchiata verso il fondo ed ha ricominciato a camminare serenamente, con mio enorme sollievo!
Quindi ho capito che quando c'è aria in eccesso all'interno del guscio (si vede in trasparenza la bolla d'aria) per eliminarne un po' usa quel sistema, come anche spesso le si vede emettere bolle più o meno grosse anche quando sono sul fondo.

A volte si arrampicano fino in cima al vetro e poi per ridiscendere si lasciano semplicemente cadere: sono sempre leggerissime e leggiadre nella loro discesa, però, fallo oggi, fallo domani, il guscio delle mie ha cominciato a rovinarsi finendo sul ghiaietto o sui sassi...e a quel punto da una piccola scrostatura del rivestimento esterno si può arrivare a rovinarlo ulteriormente.
Pur essendo così grosse, è incredibile vedere come riescano a stare appoggiate su qualsiasi tipo di foglia senza che questa abbia il minimo dondolio, il minimo fremito per il peso che deve sostenere.
E se ne tenete in mano una delle dimensioni della mia, sentirete che non è affatto una piuma!

Ho letto spesso che le Ampullarie sono molto più attive durante la notte e che di giorno preferiscono riposare o galleggiare in superficie o in qualche angolo della vasca: tenendo conto che di notte io dormo e che durante il giorno le ho viste girare in lungo e in largo ed esibirsi nei loro giochetti di emersione, mangiare ed accoppiarsi, cosa avranno mai fatto di più a notte fonda?
Avranno organizzato qualche "rave" ittico?

Alimentazione
Per quanto riguarda l'alimentazione, spesso il negoziante o dice che tutte le lumache mangiano le piante oppure che tutte quelle che vende lui/lei non le toccano in assoluto (poverino, come non comprenderlo? Deve pur vendere, no?....).
Marisa e Pomacea Canaliculata sappiamo già che non sono davvero adatte ad un acquario piantumato, però devo dire che dopo la morte di Elmo è successo qualcosa di strano a Gemma...cosa molto spiacevole per me...

In quattro e quattr'otto si è fatta fuori un piccolo ciuffetto di riccia fluitans legata ad un sasso...l'ingorda...
Ho voluto "umanizzarla" ed ho attribuito questo suo insolito comportamento al dispiacere per essere rimasta senza il suo Elmo...e non ho più comprato riccia...

Come mangiatrici di alghe non sono poi fenomenali come si sente dire; molto meglio le Neritine e le Planorbarius!
Le Ampullarie preferiscono mangiare le scagliette o il granulare per pesci che finisce nel ghiaino, oppure le pastiglie per i pesci di fondo.
Si nutrono anche di eventuali pesci morti, uova di altri pesci, ecc., insomma proprio di tutto!
Riescono a scovare qualunque tipo di cibo in qualunque parte dell'acquario esso si trovi...e non perché abbiano una vista molto acuta, anzi!
Gli occhi forniscono loro una scarsissima capacità visiva, giusto il riconoscimento delle zone illuminate verso cui dirigersi e non distinguono nemmeno i colori: in compenso il corpo ed i tentacoli sono cosparsi da chemiorecettori e meccanorecettori, per cui trovano cibo, evitano e superano ostacoli, si cercano e si trovano fra di loro.

E infine...
E poi c'è la parte più triste, ossia quando muore la lumaca...
Viene a galla e non si muove più, però...Attenzione!!!! Questo capita che lo faccia anche quando sta benissimo ed è viva e vegeta!
A volte restano inattive anche per giorni, senza motivo apparente...e forse anche per questo vengono chiamate "chiocciole del mistero"...
Quindi, prima di darla per spacciata, verificate che toccando l'opercolo ci sia una reazione e solo, SOLO quando c'è l'assoluta certezza che nessun minimo movimento sia stato fatto, che nessuna parvenza di reazione si sia manifestata, allora datele...una degna sepoltura...

C'è anche chi considera un mezzo sicuro per accertare la morte della lumaca...annusarla...se puzza significa che è morta...però personalmente preferirei non prendere nemmeno in considerazione questo sistema.
Credo che non sia necessario arrivare a quel punto se seguiamo quotidianamente e soprattutto con cura ed amore il nostro acquario e tutti i suoi abitanti.

Ormai da un paio di mesi non ho più le mie belle Pomacea Bridgesii e finchè avrò il mio piccolo acquario non credo che ne acquisterò altre: il loro arrivo era stato frutto di una non conoscenza delle dimensioni che avrebbero raggiunto e per quanto siano vissute bene insieme a tutti gli altri abitanti della vasca ora che ne so un po' di più preferisco allevare solo gasteropodi di stazza più contenuta, come Neritine e Planorbarius. Magari un giorno...boh, si vedrà...
                                                                                      
  Spettacolare filmato di Robert Jondalar




Bellissimo filmato che mostra l'ovodeposizione di una Pomacea bridgesii






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Né a Pasqua, né mai!


Articolo di Beatrice Montini (Corriere della Sera)
Investigazioni di Animal Equality Italia




Malata di sclerosi multipla e contraria alla sperimentazione animale
Dottor Stefano Cagno

Clicca la foto per l'articolo del dott. Stefano Cagno, Dirigente Medico Ospedaliero dell'Az. Osped. Desio e Vimercate (MB)
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ALTRE AMPULLARIE



La Marisa Cornuarietis, non per colpa sua, verrà liquidata con poche parole perché è ben distinguibile dalle altre due anche solo dopo uno sguardo, in quanto ha il guscio piatto da entrambi i lati: è onnivora come le altre, però se la mettiamo nel nostro acquario piantumato rimarrà ben poco della flora che abbiamo tanto curato!
Quindi la eviterei proprio, anche se è anch'essa una bella lumaca...

Altrettanto si può dire per la Pomacea Canaliculata, che tanto assomiglia alla Bridgesii ma a differenza di questa non andrebbe tenuta in una vasca in cui si vogliano coltivare piante.
Per queste Ampullarie ci vorrebbe un acquario "dedicato", in cui accantonare l’idea di tenere qualche bella pianta, tanto finirebbe ben presto per diventare puro cibo.
In questi ultimi anni è sempre più comune trovare nei negozi sia le Bridgesii sia le Canaliculata: il problema è che il più delle volte nemmeno i negozianti conoscono le loro peculiarità né come fare per distinguere le due specie, cosa fondamentale perché mentre la Bridgesii molto difficilmente ci toccherà le piante sane, la Canaliculata ne è ghiotta e farebbe altrettanti danni della Marisa.
Non possiamo basarci solo sul colore perché entrambe possono essere gialle ma anche di altre colorazioni, quindi si deve fare attenzione alla forma del guscio:




Certo non è semplicissimo verificare l’effettiva angolazione della spalla (e non credo che andremmo in negozio muniti di goniometro!) e nel caso della Bridgesii la "spalla piatta" diventa sempre meno evidente man mano ci si avvicina all'ultima spira...
Quindi può capitare di acquistare una Canaliculata e di doverla riportare nel giro di un paio di giorni al massimo, perché comincerà fin da subito a mostrare la sua propensione verso le nostre belle piante!

                           




Due esemplari di Pomacea bridgesii di colore blu.



Le uova di ampullaria appena deposte hanno un colore bianco-lattiginoso, ma dopo alcune ore assumono la colorazione tipica di ogni specie, quindi ne troveremo di bianche, rosa, arancio, verde...e di tante sfumature.
In questo stagno le Ampullarie hanno deposto le uova sui legni e la vegetazione emersa, come loro costume.





Questo video invece è un perfetto esempio di cose da NON fare.
La lumaca più piccola, quella con il guscio conico a righe è un bell'esemplare di Anentome helena, popolarmente chiamata "lumaca assassina".
Poverina, non è affatto un'assassina; Anentome helena è semplicemente un gasteropode acquatico carnivoro, ragion per cui le lumache fanno parte della sua dieta abituale.
Molti acquariofili sfruttano questa sua caratteristica e la introducono nei loro acquari per far sì che essa distrugga tutte le lumachine presenti, generalmente Planorbis, Planorbarius, Physa e Melanoides, le più comuni e le più sgradite all'acquariofilo.
L'autore di questo filmato non ha certo introdotto l'Anentome per eliminare l'Ampullaria!
Va da sè che non ci sarebbe nessuna difficoltà, volendo eliminarla, ad immergere semplicemente la mano in vasca, afferrare l'Ampullaria e toglierla dall'acquario...
In questo caso è lampante che aver messo insieme preda e predatore sia stato fatto proprio per poter filmare la scena.
Scelta di pessimo gusto (così come la colonna sonora...)
Un po' come quelli che hanno l'acquario con i Pirahna e filmano la scena del pesciolino rosso, della rana o del topolino, tutti rigorosamente vivi, che buttano dentro, compiacendosi di vederli fatti a pezzi.

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