VERSO L'AUTONOMIA

Gli uccellini crescono davvero in fretta, tanto che si possono vedere i progressi da un giorno all'altro.
Le prime piccole penne giovanili prenderanno via via il posto del piumino; le remiganti delle ali e le timoniere della coda cominceranno ad allungarsi e tutto il corpicino si rivestirà di penne e nuove piume.
L'interno della bocca perderà gradatamente il color arancio intenso e diventerà rosa; l'evidente membrana gialla che contornava il becco sparirà a poco a poco e tutta la pelle alla base del becco si coprirà di minutissime penne.

Compariranno alcuni corti e sottilissimi peluzzi rigidi alla base del becco, come baffi di gatto in miniatura.
E infatti si tratta proprio di vibrisse, organi di senso con funzione tattile collegati a terminazioni nervose, presenti in moltissimi animali.

Le zampine si faranno più robuste, l'uccellino comincerà a tenerle nella posizione corretta.
Quando sono ancora piccolini succede invece che le tengano storte o ripiegate malamente e potrebbero dare l'impressione di avere seri problemi, ma quasi sempre si tratta solo di una normalissima fase della crescita.
Bisogna pensare che fino a quel momento il piccolo è rimasto adagiato nel nido, a volte insieme ai fratelli e senza avere ancora la forza necessaria per reggersi sulle zampine, che restavano per ore e giorni in posizioni anomale.

Crescendo il piccolo comincerà a dormire sempre meno, prenderà a guardarsi intorno e mostrerà una certa irrequietezza.
Poi un giorno andremo da lui per controllarlo...e lo troveremo fuori dalla scatola nido; ce lo rimetteremo dentro, pensando che sia caduto per caso, ma dopo un po' lo ritroveremo fuori.
Presumibilmente non avevamo messo il nido a terra, ma su un ripiano, quindi il rischio che ora agitandosi finisca sul pavimento è davvero alto.
Il pericolo non sta tanto nella caduta, sono leggerissimi e arrivano giù come piume, quanto invece nel restare poi a contatto col pavimento freddo, magari per parecchio, se noi non ci accorgiamo per tempo di quanto è successo.
Non riuscendo più a togliersi di lì con le proprie forze e restando con la pancia a terra ben presto si raffredderebbe al punto da cadere in ipotermia; questa condizione è molto grave per un uccellino, che se non soccorso in tempo potrebbe morire letteralmente di freddo, anche durante l'estate, quando le temperature per noi sono alte.



Adesso, quando prendiamo in mano l'uccellino, egli cercherà di arrampicarsi sul nostro dito e una volta riuscitoci comincerà a frullare le alucce in modo differente rispetto a quando ci chiedeva semplicemente la pappa, proprio come se volesse spiccare il volo.
E' dunque il momento di provvedere a sistemarlo in maniera che non rischi di cadere a terra, dove oltre al freddo il pericolo è rappresentato dalla possibilità che agitandosi finisca da qualche parte dove non riusciremmo a trovarlo facilmente.
Un uccellino ancora incapace di volare, trovandosi a terra, istintivamente cercherà di andare in un angolino poco illuminato, dove si sentirà più protetto.
Se lo tenete in bagno, quasi sicuramente finirebbe dietro la lavatrice o il bidet o sotto qualche mobiletto.
Fate estrema attenzione quando entrate, perché sono veri specialisti nel mettersi dietro la porta, probabilmente perché sentono che voi siete dall'altra parte e vorrebbero raggiungervi; rischiereste di spiaccicargli le zampine e per lui sarebbe la fine.

Un'altra cosa a cui bisogna prestare massima attenzione è quella di non lasciare mai recipienti scoperti contenenti acqua o qualsiasi altro liquido; si trattasse anche solo di una scodella, se ci cadesse dentro annegherebbe inevitabilmente.

In gabbia oppure no...sempre oppure no
Ora che il piccolo non vuole più stare fermo nel nido, l'ideale sarebbe poter disporre di un locale luminoso, tutto per lui, dove non corra pericoli e possa esercitarsi nel volo e dove provvederemo a sitemare un alberetto in vaso o un piccolo ramo d'albero provvisto di qualche rametto laterale sul quale l'uccellino potrà posarsi, facendo utilissimi esercizi di equilibrio e di presa sicura con le zampine, il tutto possibilmente posizionato davanti ad una finestra.
Gli sarà utile anche per imparare a fare i primi esercizi di movimento delle ali, irrobustendone nel contempo la muscolatura.
Naturalmente sistemeremo anche il suo nido, che però man mano che cresce utilizzerà sempre meno.
Il fortunato (e rarissimo) possessore di un ambiente da lasciargli completamente a disposizione non avrà che da esercitare la propria fantasia per ricreare un ambiente idoneo.

Per noi altri che siamo la maggioranza andrà benissimo il bagno di casa, che offre diversi vantaggi: anche quelli spaziosi, sono comunque di limitate dimensioni e non avendo particolari mobili d'arredo è facilmente ispezionabile; lì dentro il piccolo sarà al sicuro se in casa sono presenti animali particolarmente amanti degli uccelli, come i gatti, non saremo costretti a tenerlo sempre chiuso in una gabbia.
C'è però anche qualche punto negativo: quando comincerà a volare, inevitabilmente vi troverete qualche cacchina qua e là; gli uccelli non usano le mutandine, non usano il water, non si posano a terra per fare i loro bisogni, anzi, una loro caratteristica è quella di farli in volo oppure mentre sono posati su qualche ramo.
E poi se non siete single ci potrebbe essere il partner che non gradisce questa coabitazione...
La soluzione a questi problemi necessariamente dovrà essere quella di tenere in gabbia l'uccellino.
Per fortuna non sarà per sempre, poiché una volta verificato che sappia volare e alimentarsi da solo si potrà procedere, pur con le dovute cautele, alla sua liberazione.
Indubbiamente però ogni giorno gli si dovrà dare l'opportunità di uscire dalla gabbia per un'oretta, in modo che possa esercitasi nel volo vero.

Gabbie e voliere
Anche per un piccolo uccello la gabbia deve essere sufficientemente ampia da consentirgli di compiere almeno qualche piccolo voletto, non basta che possa saltellare da un posatoio all'altro.
Inoltre la parte più stretta della gabbia deve essere di misura sufficiente perché l'uccello, quando allarga completamente le ali, non vada ad urtare le sbarrette, altrimenti si rovinerebbe irrimediabilmente le penne e la sua possibilità di volare verrebbe gravemente compromessa.
Per chi ha spazio la miglior soluzione è rappresentata da una piccola voliera da appartamento; i negozi specializzati ne hanno per tutti i gusti e se il bagno è abbastanza spazioso, la si potrà eventualmente sistemare anche lì.

Libero in bagno
Se invece deciderete di tenere l'uccellino libero in bagno, andrà bene anche una normale gabbietta alla quale lascerete aperto lo sportellino.
L'uccellino se ne servirà per andarci a mangiare, bere e dormire oppure ogni qualvolta gliene venisse semplicemente il desiderio.
In ogni caso finché non sarà in grado di reggersi bene sulle zampine, non usate sabbietta per il fondo, ma semplici fogli di carta da cucina da cambiare ogni qualvolta la vedrete sporca.
La sabbietta verrà usata solo quando sarà in grado di volare da solo sui posatoi.
Nella gabbietta sistemeremo il nido e i recipienti con acqua e cibo.
Anche se fosse già provvista di nido, mangiatoie e beverini appesi, per il momento non serviranno, perché l'uccellino non avrebbe ancora sufficiente abilità e padronanza di movimento per riuscire a raggiungerli.
Mettiamo quindi semplicemente in un angolo, sul fondo della gabbia, un piccolo recipiente con l'acqua; è sufficiente una ciotolina del diametro di pochi centimetri del tipo di quelle portasale e pepe in vetro; se fosse troppo grande, immancabilmente il piccolo, agitandosi, ci andrebbe dentro finendo per bagnarsi tutto.
Per la pappa andrà bene un'altra ciotolina oppure un piattino; l'importante è che siano oggetti di un certo peso; la plastica, essendo molto leggera, verrebbe inevitabilmente rovesciata anche da un minuscolo uccellino, con la conseguenza di spargere tutt'intorno il contenuto.
Anche il nido va posto sul fondo della gabbia; lo lasceremo solo se vediamo che viene utilizzato; quasi sempre però l'uccellino, quando comincerà ad acquisire una certa autonomia, non lo vorrà più utilizzare e preferirà dormire a terra, in un angolo; potremo al massimo mettere uno straccetto di pile in quel punto.



LO SVEZZAMENTO

Perché il piccolo impari a mangiare da solo è indispensabile diradare con gradualità le imbeccate e diminuire il quantitativo di cibo di ogni pasto, in modo che sentendo un po' di fame sia stimolato a cercare di mangiare da solo.
Pastone per uccelli insettivori

Gli dovremo ovviamente lasciare cibo a disposizione, mettendo un pochino della sua solita pappa in una ciotolina e spolverizzando con un po' di pastone per insettivori asciutto (ad esempio Raff Realpasto o paté d'allevamento) spargendone anche un po' sul fondo della gabbia.

Il naturale istinto della ricerca di cibo e la curiosità tipica di tutti i giovani lo porteranno ad assaggiare anche i nuovi alimenti.

Il cibo per insettivori è graditissimo anche ai granivori; teniamo ben presente che gli alimenti per insettivori in commercio contengono comunque una buona parte di sostanze di origine vegetale (es.: semi triturati, farine)
Non facciamoci inutili paranoie con distinzioni drastiche su cosa va bene per insettivori e granivori; in natura gli uccellini hanno un'alimentazione varia ed eterogenea.
Solitamente il non mangiare un certo cibo dipende più dalla possibilità di riuscire ad ingerirlo nel modo corretto, che da altro.
Ovviamente un pettirosso o una capinera, con il loro becco fine e allungato non riusciranno mai a mangiare un chicco di mais e nemmeno a sgusciare un piccolo seme di miglio per poterne mangiare l'interno (gli uccelli sgusciano i semi perché, se li ingerissero così come sono, verrebbero espulsi integri con le feci e quindi non ne ricaverebbe alcun nutrimento).
Il corto e grosso becco di un passero o di un fringuello impedirebbe loro di riuscire a catturare insetti nascosti nelle fessure della corteccia di un albero.

Pastone per uccelli insettivori
Se abbiamo tempo e pazienza, possiamo anche cercare di imitare i suoi genitori, utilizzando una pinzetta o uno stecco e picchiettando nel cibo come se si trattasse di un becco.
L'uccellino, essendo dotato per natura di istinto di imitazione, ad un certo punto comincerà a becchettare.

Naturalmente quando decidiamo di iniziare lo svezzamento non dobbiamo interrompere bruscamente l'imbecco e dobbiamo accertarci che il piccolo cominci davvero a mangiare da solo.
Sarà magari difficile che lo vediamo becchettare da solo, ma questo non ci deve preoccupare più di tanto.
Osserviamo invece attentamente se quello che mettiamo nella ciotolina sparisce, se l'acqua diminuisce; questi saranno i chiari segni che l'uccellino sta diventando autonomo e che lo svezzamento procede bene.

Deve essere nostra cura tener sempre ben pulito il fondo della gabbia e nel caso abbiamo messo nella ciotolina cibo umido, un paio di volte al giorno i residui andranno buttati via e il recipinete lavato bene, per evitare la formazione di pericolose muffe.

Versele-Laga semi per cardellini


Se il nostro uccellino è un granivoro, è dotato di becco corto e robusto e oltre al pastone per insettivori di cui abbiamo parlato prima, gli metteremo a disposizione anche dei piccoli semi, che si allenerà a sgusciare; le miscele già pronte per canarini, cardellini, ecc. normalmente in commercio andranno benissimo.
Dargli solo o prevalentemente briciole di pane non va bene, perché questo alimento manca di importanti elementi nutrizionali.



Il cibo fresco: vivo e congelato
Questo cibo è adatto e molto gradito sia ai granivori che agli insettivori.
Acquistando le camole del miele potrete offrirgliene 3 o 4 vive al giorno, porgendogliele con una pinzetta.
Non mettetele semplicemente a sua diposizione, perché sono velocissime a fuggire e non le trovereste più.
I bigattini sono ancora più rapidi nella fuga, pertanto se volete metterli a disposizione dell'uccello in modo che se ne serva quando lo desidera, dovrete prima metterli nel freezer fino a che congelino; li sgelerete mettendo in acqua fredda solo la quantità desiderata e poi scolandoli e mettendoli a disposizione in una ciotolina, non sulla carta casa altrimenti resterebbero appiccicati, e nemmeno sulla sabbia perché si coprirebbero di granellini.
I bigattini sono decisamente più piccoli delle camole e ne potrete dare anche una dozzina al giorno.
Una fettina di mela fissata alle sbarrette della gabbia con le apposite pinzette di plastica completerà il menù e sarà molto gradita.





Appello urgente!!





    


Né a Pasqua, né mai!


Articolo di Beatrice Montini (Corriere della Sera)
Investigazioni di Animal Equality Italia




Malata di sclerosi multipla e contraria alla sperimentazione animale
Dottor Stefano Cagno

Clicca la foto per l'articolo del dott. Stefano Cagno, Dirigente Medico Ospedaliero dell'Az. Osped. Desio e Vimercate (MB)
Visita EQUIVITA















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Una giovanissima femmina di capinera



GABBIE INADATTE
Ci sono alcune gabbie e voliere che sono da evitare nel modo più assoluto: quelle di forma cilindrica.
La gabbia deve avere degli angoli, perché solo in questo modo l'uccello avrà dei riferimenti di tipo spaziale; individuerà un davanti e un dietro, un lato da una parte e uno dall'altra, un angolo dove rifugiarsi...e penserà...tutto quel che passa per la mente di un uccello...

Se invece mettiamo una gabbia di forma cilindrica, l'animale non potrà mai individuare dove comincia un lato, per esempio.
Tutti gli animali restano spiazzati da ambienti con queste forme e non andrebbero mai usate gabbie così per nessuno.

Purtroppo se ne trovano di frequente in vendita, segno inequivocabile che sono richieste, un po' come quelle che sembrano castelli in miniatura, tutti pieni di rientranze, sporgenze, balconcini e stanzette, ma che però risultano scarsamente fruibili dall'uccello e scomode per la pulizia.
Ne vengono costruite in colori vari, corredate di elementi decorativi che attraggono gli acquirenti, ma che proprio non importano nulla a chi dovrà viverci dentro.
Ci sono persone che non vogliono la solita gabbia e più che al benessere dei propri animali pensano a come l'oggetto si armonizzerebbe con il resto dell'arredamento di casa...

L'unica concessione all'estetica può riguardare il tetto, che può tranquillamente essere sagomato in forme decisamente più gradevoli rispetto al solito tetto piatto e che non comporta inconvenienti per il benessere dell'uccello.



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