Rondini e balestrucci
INDISPENSABILI ESERCIZI DI VOLO


Rondini e balestrucci quando lasciano il nido non sono ancora abili aviatori e tendono a volare diritti davanti a sé, sovente abbassandosi involontariamente, poiché sono ancora incapaci di padroneggiare le ali e la coda.
Devono quindi imparare a virare, ad alzarsi ed abbassarsi con sicurezza, a restare brevemente fermi nell'aria frullando le ali, a cambiare rapidamente direzione; insomma devono affinare tutta la tecnica di volo ed imparare a gestire nel migliore dei modi i meravigliosi mezzi di vitale importanza che la natura ha messo loro a disposizione: ali e coda, così da assumere il pieno controllo dell'angolazione da imprimere alle penne remiganti e alle timoniere.

L'involo, cioè il battesimo dell'aria è per ogni specie di uccello il momento più delicato.
L'urto contro cavi dell'alta tensione o altri ostacoli che il piccolo non è abbastanza abile da evitare o l'eccessivo abbassarsi di quota finendo poi a terra costituiscono un serio pericolo, inoltre atterrando nel posto sbagliato può facilmente finire in bocca ad un gatto.

Bisogna anche tener presente che rondini e balestrucci nei primi giorni dopo l'involo non sono ancora in grado di procurarsi il cibo da soli, ma continuano a dipendere dai genitori.
Nei luoghi dove questi uccelli nidificano è frequente osservare i giovani posati uno accanto all'altro sui fili dell'altra tensione o sulle antenne televisive, in attesa che papà e mamma arrivino con il cibo, che distribuiscono ai figli, uno dopo l'altro.
I piccoli si esercitano anche nel volo cosicché, giorno dopo giorno, addirittura di ora in ora, le loro abilità si affinano e assumono padronanza dei movimenti; nel contempo cominciano anche a cercare di afferrare il cibo in volo, strappandolo quasi dal becco dei genitori.
E' un modo di fare che fa parte del patrimonio genetico di questi uccelli, pertanto è innato; inoltre volando insieme ai genitori ed anche ad altri uccelli del gruppo, affineranno le tecniche giuste per procurarsi il cibo autonomamente.

Quando ci troviamo a soccorrere pulli di rondine e di balestruccio dobbiamo tener conto di queste loro necessità nei primi tempi dopo l'involo, pertanto non possiamo semplicemente liberarli una volta che le penne delle ali e della coda hanno raggiunto la giusta dimensione, quando cioè le ali sono più lunghe del corpo e la coda è biforcuta secondo natura.
Se ci limitassimo a farli andare via così, li condanneremmo quasi certamente a morte.
Dobbiamo tenerli con noi ancora per alcuni giorni, durante i quali dovranno essere liberi di esercitasi a piacere, ecco dunque l'importanza di poter adibire un locale della casa a questo scopo.

Dopo i primi impacciati tentativi li vedremo destreggiarsi con sempre maggior abilità e sicurezza; non andranno più a urtare le pareti e non cadranno più sul pavimento e i loro progressi saranno straordinariamente rapidi.
Logicamente i primi giorni si stancheranno presto, ma via via che acquisteranno resistenza li vedremo volare all'altezza del soffitto, compiendo giri su giri, cambiando anche repentinamente direzione, a volte "tuffandosi" brevemente per poi riprendere quota in un lampo.

Il filmato che segue mostra i tre piccoli che avete già conosciuto QUI; sono oramai cresciuti e si esercitano nel volo.


Per poter tornare in libertà con un ottimo margine di sicurezza per la loro incolumità è necessario che rondini e balestrucci riescano a compiere una quindicina di giri senza posarsi per riposare; ciò significa che hanno acquisito resistenza, abilità e precisione.

Quando si sentiranno forti e sicuri non andranno più nel nido che avevamo preparato, né per dormire, né per mangiare, ma si poseranno su qualche sporgenza, come ad esempio lo stretto bordo delle piastrelle, come si vede nelle foto; può anche capitare che invece utilizzino ancora per un po' il bordo del nido per dormire, ma non c'è da preoccuparsi, in libertà se la caveranno benissimo e troveranno il luogo adatto per trascorrere la notte.
Naturalmente noi non ci arrampicheremo fino al soffitto per alimentarli, ma predisporremo dei posatoi o anche semplicemente quei portaoggetti metallici "da bagno" ad un'altezza sufficientemente comoda per noi, o anche uno stendino estensibile a parete, un cavetto teso fra due pareti...insomma qualcosa dove possano posarsi comodamente.
Porgeremo il cibo con le solite pinzette e ad un certo punto noteremo che invece di starsene appollaiati sul posatoio in attesa di ricevere la pappa, si alzeranno in volo cercando di rubarci il bigattino, segno inequivocabile che possono essere reimmessi in natura tranquillamente; se la caveranno benissimo.

Prima di liberarli è bene dar loro da mangiare, così che se non dovessero trovare subito qualcosa, avranno il pancino pieno.
La cosa indiubbiamente migliore è liberarli dal luogo dove li abbiamo allevati.
Se abbiamo avuto la fortuna di poterli tenere in un locale tutto per loro, ci bastereà aprire la finestra e aspettare, senza forzarli ad andare via; lo faranno quando si sentiranno pronti.
Potrebbero essere necessarie anche alcune ore e non è detto che se ne vadano tutti insieme.
I balestrucci del filmato si sono involati contemporaneamente, sono saliti subito alti nel cielo lanciando i loro richiami e come per magia è comparso un piccolo stormo che li ha accolti festosamente.

rondine
Invece per le due rondini delle foto le cose sono andate un po' diversamente; la più intraprendente è volata via dopo una mezz'ora, ma l'altra non si decideva ad uscire.
Ci sono volute un paio d'ore prima che spiccasse il volo.

rondineQuella che era uscita per prima però non se n'era andata, ma continuava a volare in ampi cerchi sopra la casa, lanciando i suoi richiami; quando anche la seconda è uscita e l'ha raggiunta, entrambe hanno cominciato a volare insieme e dopo alcuni minuti di evoluzioni sono partite per affrontare insieme la grande avventura della vita.




Attenzione a specchi e vetri
Gli specchi sono un grave pericolo per tutti gli uccelli, poiché essi non si rendono conto che ciò che vedono è semplicemente un'immagine riflessa ed immancabilmente volando ci andranno a sbattere contro in velocità e spesso l'esito sarà un grave trauma cranico sovente con esito mortale.
Il trauma sarà tanto più grave, quanta più distanza l'uccello dovrà percorrere prima di impattare, perché la velocità di volo sarà più alta rispetto a quella ad una distanza di poche decine di centimetri.
Ricordate quindi di coprire accuratamente tutti gli specchi della stanza dove farà esercizio, oppure togliete lo specchio, se possibile, o incollatevi sopra una plastica autoadesiva semitrasparente; ce ne sono di molto gradevoli.
Oggigiorno queste plastiche sono disponibili in un materiale che non necessita di essere incollato, ma aderiscono semplicemente per effetto elettrostatico.
Questi fogli, molto decorativi, possono essere rimossi a piacere e riutilizzati, sono praticamente indistruttibili e non restano gli antipatici residui di colla sul vetro.
Anche i vetri delle finestre costituiscono un pericolo per i piccoli che si esercitano al volo, però è bene che possano vedere l'ambiente esterno e quindi invece di schermarli come gli specchi è sufficiente metterci davanti una rete di plastica del tipo di quelle che si mettono alle ringhiere dei balconi per evitare che il bimbo butti i suoi giocattoli o le scarpine in testa a qualche passante.
Questo accorgimento potrà anche risultare utile all'uccellino che potrà aggrapparvisi per guardare fuori.





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Né a Pasqua, né mai!


Articolo di Beatrice Montini (Corriere della Sera)
Investigazioni di Animal Equality Italia






Malata di sclerosi multipla e contraria alla sperimentazione animale
Dottor Stefano Cagno

Clicca la foto per l'articolo del dott. Stefano Cagno, Dirigente Medico Ospedaliero dell'Az. Osped. Desio e Vimercate (MB)
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Altre precisazioni sui bigattini

Utilizzate tranquillamente i bigattini per l'alimentazione dei piccoli che avete soccorso.
Rondini e balestrucci possono essere alimentati senza problemi con i bigattini, come già detto, visto che per noi sarebbe praticamente impossibile trovare l'enorme quantità di piccoli insetti alati che in natura costituiscono il normale cibo di rondini e balestrucci

Qualcuno utilizza le camole del miele, che però sono molto ricche di lipidi e fanno ingrassare troppo, a scapito della crescita della massa muscolare.
Inoltre la camola presenta un rivestimento chitinoso (la pelle) più spessa e resistente di quello del bigattino e un'apparato boccale piuttosto grande, molto duro e grossolanemente ruvido e prima della somministrazione a giovani uccelli vanno decapitate.
Questa operazione però porta alla perdita di gran parte delle sostanze nutritive di questa larva e va a finire che si dà al volatile solo la dura pelle e la poca brodetta che ancora contiene; se poi il pullo è di piccole dimensioni la camola non può essere somministrata intera e di conseguenza tagliandola perderà in misura ancora maggiore la parte più nutriente, pertanto la camola è complessivamente di più difficile digestione e...gestione.

Il bigattino invece è meno grasso, ma più proteico e contribuisce alla corretta crescita della massa magra muscolare del volatile.
E' di piccole dimensioni e non necessitando di essere tagliato, non si disperdono le sostanze nutritive ed inoltre non presenta la dura e raspante bocca della camola.
Nel complesso è decisamente più digeribile delle camole.

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