IL PICCIONE
la tortora e gli altri columbidi
Alimentazione naturale con il latte di gozzo


Il "latte di gozzo"
Per i primi giorni i piccioncini verranno nutriti unicamente con una sostanza biancastra e fluida, poi via via più cremosa, simile allo yogurth, costituita dallo sfaldamento della mucosa del gozzo e pertanto chiamata "latte di gozzo" o anche "latte di piccione".
Ovviamente con il latte vero e proprio non ha nulla a che vedere.
Dopo 7-10 giorni diminuisce la produzione di latte di gozzo secreta e gradualmente esso viene integrato da una sempre maggior quota costituita da granaglie e semi di leguminose parzialmente digerite e mescolate ad acqua; questo cibo è più consistente e grossolano.
Di solito il maschio trasferisce nella bocca della femmina i semi predigeriti ed essa li miscela insieme ad un idoneo quantitativo di latte di gozzo o di acqua, a seconda della necessità.

La produzione di latte di gozzo è resa possibile dall'aumento del tasso di un ormone nel sangue, la prolattina, che inizia ad aumentare intorno al 14° giorno di cova e continua fin verso il 25° giorno dopo la schiusa delle uova; la prolattina è presente sia nella femmina che nel maschio.



Il latte di gozzo è un alimento estremamente proteico e ricco in lipidi, quindi supernutriente, che consente al piccolo di raddoppiare il proprio peso natale nel volgere di sole 48 ore.
Pensate che un anatroccolo richiede 6-7 giorni dalla nascita per raddoppiare di peso, mentre al pulcino di gallina occorrerano 9-10 giorni.
Come si può notare dalla tabella a fianco, dopo l’acqua le proteine costituiscono il maggior componente in percentuale, mentre la quota di carboidrati è decisamente bassa.

La massima produzione di latte di gozzo si ha 4 giorni dopo la schiusa delle uova, poi subisce un primo leggero calo intorno agli 8-10 giorni, mentre verso i 20-22 giorni diminuisce davvero drasticamente, arrivando ad essere solo il 5% rispetto ai primi giorni.

Il giovanissimo piccioncino cresce davvero assai velocemente, ma per farlo non gli basta il supernutriente latte di gozzo, deve assumerne anche in quantità, tanto che nei primi giorni di vita la parte del suo corpo più evidente è lo stomaco e per chi non abbia esperienza di piccioni, la cosa può destare grande, seppur ingiustificato allarme.

Al momento della pappa i genitori, ricorrendo a particolari movimenti, fanno risalire in bocca l'alimento contenuto nel gozzo e i piccioncini introducono il proprio becco dentro quello dei genitori, lateralmente, succhiando così il cibo.

Questa "manovra" è visibile in questo stupendo filmato di Angelo Buffalo.
Si tratta di tortore dal collare orientale, ma il modo di alimentarsi dei piccoli è identico anche per i piccioni; è una procedura comune a tutti i columbidi.
Osservate come il piccolo infila il proprio becco proprio all'angolo del becco del genitore.
Notate anche i caratteristici sussulti dell'adulto che hanno lo scopo di far risalire in bocca il cibo contenuto nel gozzo.





Ed ecco un colombaccio che accudisce la propria prole





I due filmati che seguono mostrano i piccoli di tortora dal collare orientale (Streptotelia decaocto) che assumono il latte di gozzo prelevandolo dal becco dei genitori.





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A circa 25 giorni di vita l'impennamento è completo e i nuovi nati sono quasi pronti per l'involo, che avverrà intorno ai 30 giorni di vita.




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Né a Pasqua, né mai!


Articolo di Beatrice Montini (Corriere della Sera)
Investigazioni di Animal Equality Italia






Malata di sclerosi multipla e contraria alla sperimentazione animale
Dottor Stefano Cagno

Clicca la foto per l'articolo del dott. Stefano Cagno, Dirigente Medico Ospedaliero dell'Az. Osped. Desio e Vimercate (MB)
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