I più comuni
PARASSITI ESTERNI DEGLI UCCELLI


PIDOCCHI
I parassiti che più frequentemente attaccano i volatili sono i pidocchi.
Appartegono alla famiglia degli insetti e come tutti gli insetti sono dotati di 3 paia di zampe.
Ce ne sono di vari tipi, anche se quelli a cui viene istintivo pensare sono tipici degli umani.

Alcuni pidocchi che attaccano gli uccelli provocano la deplumazione in aree ben circoscritte.

La maggior parte di questi parassiti sono ematofagi obbligati; questo significa che il loro organismo è strutturato in modo da doversi necessariamente nutrire del sangue succhiato direttamente dal corpo delle vittime.
Sono chiamati anche pidocchi succhiatori.

Altri pidocchi sono mallofagi e vengono chiamati pidocchi masticatori. Si nutrono prevalentemente di sostanze corneee, rodendo squame epidermiche e penne, come fa ad esempio il cosiddetto pidocchio pollino di color grigio-beige, ben conosciuto negli allevamenti avicoli rurali.

I mallofagi si nutrono anche di sangue; il loro apparato boccale è atto ad effettuare entrambe le operazioni.

Altri parassiti di frequente riscontro sugli uccelli sono microscopici acari ematofagi, come Dermanyssus gallinae.
Se presenti in gran numero provocano anemia; soprattutto nei nidiacei l'infestazione può essere rapidamente letale.

Questi parassiti come tutti gli acari sono dotati di quattro paia di zampe; sono davvero difficili da scorgere, per le loro minute dimensioni, a volte sono addirittura invisibili ad occhio nudo e sovente hanno una colorazione che ben si mimetizza con l'ospite.
Il piumaggio degli uccelli rende difficile accorgersi della lor presenza, ma è sufficiente infilare la mano fra le penne per vederseli passeggiare sulla pelle; tranquilli però, che non restaranno su di voi; non vi pungeranno, vi faranno solo un po' di solletico, mentre corrono veloci nella speranza di poter tornare sul loro amato volatile.
Spariranno da soli rapidamente, ma se volete aiutarli ad andarsene...una bella lavata e via!


ZECCHE MOLLI
Altri acari tipici degli uccelli hanno dimensioni tali da essere ben visibili; si tratta delle zecche molli così denominate perché non hanno la protezione dello scudo chitinoso duro che caratterizza le zecche dei mammiferi (dette anche zecche dure).
La maggior parte delle zecche molli appartiene ai generi Argas e Ornithodorus.

In Italia se ne contano diverse specie.
Sono di forma molto appiattita e sottile e il dorso si presenta concavo.
Il rostro è posto nella zona ventrale.
La foto a fianco mostra una zecca molle vista dorsalmente e ventralmente.

Il periodo più a rischio per l'infestazione è quello primaverile-estivo.
Queste zecche durante il giorno non restano sull'ospite, ma si rifugiano in anfratti e fessure nei pressi dei nidi, poi quando il volatile si ritira per la notte, esse gli si infilano sotto le penne e comincano il loro pasto di sangue, che dura da pochi minuti a poche ore.
Prima del sorgere del sole questi acari lasciano il loro ospite e tornano a nascondersi, in attesa della notte successiva, allorché potranno nuovamente nutrirsi su di lui.


DITTERI
Si tratta di mosche della famiglia degli Hippoboscidae che sovente vengono scambiate per zecche, a causa della forma del corpo, piuttosto largo e compresso dorso-ventralmente e delle zampe provviste di uncini per l'ancoraggio all'ospite e portate allargate.
Possono avere varie colorazioni, dal bruno-nero fino al verde.
Sono dotate di corte ali, ma sono inette al volo; corrono invece, e davvero molto velocemente.
Restano sull'ospite anche di giorno e prendendo in mano un volatile parassitato può succedere che improvvisamente la mosca sbuchi fuori da sotto le penne e vi corra sulla mano, ma niente paura, per noi è del tutto innocua, cade a terra con uno scrollone e...un bel ciack molto deciso (sono davvero parecchio dure), così l'uccello ne avrà una di meno!


Tipica è Crataerina pallida di frequente riscontro sul rondone.
Nella foto si vede la mosca con la pupa che ha emesso; il pallino chiaro infatti non è un uovo; questi parassiti non depongono uova come le altre mosche, ma dal loro corpo la prole esce già allo stadio di pupa, una sola per ogni ciclo riproduttivo.




Osservate le proporzioni di Crataerina pallida rispetto ad pullo di non più di 2 giorni di vita e ben potete immaginare i danni che un'infestazione può provocare.



Questi parassiti non sono pericolosi per l'uomo, mentre agli uccelli causano, oltre al notevole disturbo per il solletico e le punture, grave anemia.
Per eliminarli è sufficiente un antiparassitario.
Va molto bene Frontline per gatti dietro il collo, dove l'animale non può arrivare con il becco.
Una sola goccia è sufficiente sia per piccoli uccelli come i passeri, merli, rondoni, ma anche per uccelli più grandi come civette, corvidi o piccioni.

Il filmato che segue mostra alcuni rondoni nel nido.
Se prestate attenzione, vedrete a più riprese alcune di queste mosche parassite che sbucano dalle penne e poi vanno nuovamente a rintanarvisi.






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Né a Pasqua, né mai!


Articolo di Beatrice Montini (Corriere della Sera)
Investigazioni di Animal Equality Italia




Malata di sclerosi multipla e contraria alla sperimentazione animale
Dottor Stefano Cagno

Clicca la foto per l'articolo del dott. Stefano Cagno, Dirigente Medico Ospedaliero dell'Az. Osped. Desio e Vimercate (MB)
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