IL MERLO (turdus merula)

Merlo maschio- turdus merula Il merlo è un uccello caratterizzato dal becco giallo-arancio e dall'inconfondibile piumaggio nero nel maschio.
La femmina ha il becco giallo bruno e il piumaggio sui toni del marrone con macchiettature sul petto.
Questo uccello è presente non solo in ambienti naturali quali macchie, boschi e zone rurali, dalla pianura alla montagna, ma frequenta assiduamente anche le aree urbane, ovunque ci sia un po' di verde.


Merlo femmina - turdus merula E' possibile vedere i merli mentre frugano nelle fioriere e fra l'erba e i cespugli delle aiuole pubbliche, sempre intenti alla ricerca di insetti o di briciole di cibo sfuggite agli umani e non è raro che costruiscano il nido addirittura nei vasi di fiori su qualche balcone.
Hanno movenze agili e aggraziate e se non vengono spaventati perdono presto la naturale diffidenza che gli animali nutrono nei confronti dell'uomo.

Nel corso dell'anno, dalla primavera all'estate, nidificano tre volte, raramente anche quattro.
Una caratteristica del merlo è quella di costruire il primo nido a poca distanza dal suolo, a volte anche direttamente sul terreno, fra cespugli fitti o roveti o negli spazi fra i tronchi delle cataste di legna e fra l'edera abbarbicata su vecchi muri, mentre la seconda deposizione avverrà in un nido costruito più in alto e la terza sarà più in alto ancora.

Questo avviene perché il merlo comincia la riproduzione molto presto, già all'inizio di marzo, quando la natura ancora spoglia offre pochi ripari e vicino a terra è più facile trovare un posticino un po' nascosto e abbastanza protetto dalle intemperie, dai predatori e dagli sguardi indesiderati.
Le covate precoci spesso non vanno a buon fine, proprio perché i predatori hanno più facilità nel depredare i nidi a poca distanza dal suolo ed anche il tempo inclemente, così come i ritorni di freddo, causano sovente la morte dei piccoli.

  

I merli non riutilizzano mai lo stesso nido e alla sua costruzione partecipano sia il maschio che la femmina.
uova di merlo E' realizzato a forma di coppa utilizzando fili d'erba secca e sottili ramoscelli morbidi e viene foderato con muschio e piume; la femmina deporrà alcune uova di colore azzurrino, picchiettate di grigio bruno, normalmente da 3 a 6.

Alla cova, che dura 14-15 giorni, provvede soprattutto la femmina, mentre il maschio sta di vedetta a distanza dal nido, in posizione elevata, in modo da accorgersi per tempo dell'arrivo di qualche predatore e mettere in allarme la compagna e allo stesso tempo distrarre l'attenzione del nemico attirandola su di sè.
Dà il cambio alla femmina quando questa si allontana per cercare cibo e sgranchirsi un pochino.
Inoltre cantando a gran voce dal posatoio informa gli altri merli che quello è il suo territorio e non gradisce invasioni da parte dei consimili.

Quando il maschio lancia il suo fischio di allarme, la femmina si acquatta nel nido immobilizzandosi, lasciando intravvedere solo la punta del becco e quella della coda e, se sono già nati i piccoli, li proteggerà tenendoli ben nascosti sotto di sè.

Pulli di Turds merula (merlo)


I merli, come la maggior parte degli uccelli, nascono ciechi e implumi, ma ben presto si rivestiranno di un piumino grigio bruno.
Merla con insetti nel becco
I piccoli vengono alimentati per un paio di settimane all'interno del nido, prevalentemente con lombrichi ed insetti vari.
Alternativamente entrambi i genitori fanno incessantemente la spola fra il nido e i luogo dove sanno di trovare cibo.
Devono essere nutriti con grande frequenza, nei primi giorni praticamente di continuo, poi man mano che crescono l'intervallo fra un pasto e l'altro si allunga anche a 15-20 minuti.
A circa 10 giorni di età gli occhietti sono ben aperti e spuntano le prime piccole penne, dapprima quelle delle ali, del dorso e della coda, poi man mano tutte le altre; ora i piccoli merli hanno un aspetto "spettinato" davvero buffo.

Giovane merlo a terra- turdus merula

Abbandonano il nido a circa tre settimane di età, ma non sanno ancora volare, le alucce non sono abbastanza robuste e le penne sono ancora troppo corte per garantire un volo sicuro e sufficientemente rapido.

Dapprima restano a terra, nascosti fra i cespugli e le erbe, immobili e zitti, in attesa che i genitori arrivino per l'imbeccata, poi cominciano a fare esercizio di volo sbattendo le ali, tentando i primi incerti voletti per raggiungere i rami bassi dei cespugli.

Questo periodo è il più pericoloso per il giovane merlo, che ha molte probabilità di cadere vittima dei predatori.




Ed ecco due filmati davvero stupendi, che meglio di tante parole fanno capire come avviene l'allevamento dei piccoli.

Nel video sottostante, autore Peppino Petrarca, si assiste alla costruzione del nido, alla cova e alla cura dell'unico merlotto; nonostante all'inizio si fossero viste diverse uova è probabile che non fossero tutte feconde o che qualche piccolo sia morto prematuramente o nei primissimi tempi di vita.




Il seguente filmato, autore Sandrobico, mostra una meravigliosa nidiata in un cespuglio di rosmarino, con mamma e papà merlo che nutrono i figli.







Il merlo è un bravissimo imitatore; è cosa normale che questi uccelli imparino anche il canto di altre specie con le quali condividono l'ambiente o addirittura riescano a riprodurre alcuni suoni emessi da apparecchiature in uso agli umani.
Ricordo in particolare un merlo che imitava alla perfezione il segnale orario trasmesso da radio Rai, tanto che riusciva a trarmi in inganno.





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Né a Pasqua, né mai!


Articolo di Beatrice Montini (Corriere della Sera)
Investigazioni di Animal Equality Italia






Malata di sclerosi multipla e contraria alla sperimentazione animale
Dottor Stefano Cagno

Clicca la foto per l'articolo del dott. Stefano Cagno, Dirigente Medico Ospedaliero dell'Az. Osped. Desio e Vimercate (MB)
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Un raro esemplare di merlo albino.
L'albinismo parziale, limitato generalmente ad alcune penne delle ali o del dorso è invece abbastanza frequente.

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