Domande frequenti


UCCELLI SELVATICI


Ho preparato una mangiatoia per gli uccellini selvatici, ma non viene visitata; per quale motivo?
Ci sono svariati motivi per i quali la mangiatoia non viene frequentata.
Se è stata allestita da poco, bisogna dare agli uccelli il tempo di familiarizzarsi con essa; per questo si consiglia di preparare le mangiatoie con largo anticipo, durante l’estate per esempio.
Attendendo l'inverno si rischia che vengano disertate, soprattutto dagli uccelli più timidi.

Gli animali selvatici sono anche molto prudenti e diffidenti verso le novità; finché non si sentiranno sicuri, finché non la considereranno parte integrante dell'ambiente, se ne staranno alla larga.

Potrebbero anche non essersi ancora accorti della sua presenza...

Potrebbe essere stata collocata in un punto che non gradiscono; magari l'abbiamo messa in modo da poterla vedere bene e poter ammirare il viavai degli uccellini, che però non la trovano abbastanza lontana dal nostro punto di osservazione.

Il cibo che abbiamo fornito non è di gradimento o non è adatto ai nostri ospiti alati.
E'importante capire quali uccelli potrebbero frequentare il nostro giardino; se vediamo solo cince, capinere o pettirossi, è inutile che mettiamo chicchi di frumento o semi per canarini; dovremo invece mettere i pastoncini comunemente in vendita o preparli noi stessi con semplici ingredienti facilmente reperibili o che abbiamo a portata di mano: margarina o altri grassi solidi, pane, farina di mais, farina di frumento, uvette, frutta a pezzettini picccoli, pastoncini per insettivori; dobbiamo fornire semi di girasole interi, che le cince sgusceranno da sole.
Se il luogo è frequentato da passeri, verdoni, fringuelli e altri uccelli simili, praticamente ogni cibo è gradito, tranne certe miscele di semi per canarini in vendita nei mercati rionali o nei supermercati.
Sono animali, ma non sono scemi; date loro dei semi di qualità e non si faranno certo pregare per mangiarli.

Se il luogo è assiduamente frequentato da gatti e la mangiatoia non è abbastanza sopraelevata da impedire anche il solo tentativo di accedervi, gli uccellini non la useranno...
Stessa cosa se c'è passaggio di persone e se il posto è il luogo di gioco preferito dai bambini.

E infine c'è un'ulteriore possibilità: nei paraggi qualche altra persona nutre gli uccellini, ma non desistete: prima o poi qualcuno arriverà anche nel vostro giardino!


Si possono dare le bacche di Nandina agli uccelli?
La Nandina è un arbusto che produce numerose e attraenti bacche rosse.
E' una pianta tossica in ogni sua parte, in quanto contiene acido cianidrico ed alcuni alcaloidi.
In natura gli uccelli talvolta se ne cibano, apparentemente senza riportare danni; tuttavia si è potuto osservare che alcuni sono morti in seguito alla loro ingestione, probabilmente per il fatto di averne mangiate troppe.
Ovviamente non possiamo controllare ciò che gli animali fanno in natura, ma evitiamo del tutto di offrire queste bacche agli uccellini che ospitiamo in casa!


La Nutella fa male agli uccellini?
La Nutella e il cioccolato in genere non sono alimenti adatti agli uccelli e agli animali in genere, anzi, producono effetti tossici che possono anche portarli a morte, a volte in breve tempo, a volte dopo un certo periodo durante il quale l'animale apparentemente sta bene.


Il sale fa male agli uccelli?
Se per sale intendiamo il cloruro di sodio (il comune sale da cucina) ebbene sì, fa male agli uccelli e non bisogna darlo né a quelli piccoli e nemmeno a quelli grandi, come ad esempio le galline.
Se invece si intende l'apposita miscela di sali per uccelli, reperibile nei negozi di animali o nei consorzi agrari, trattandosi di un prodotto formulato per venire incontro alle esigenze nutrizionali dei volatili, non fa male, purché siano rispettate le dosi consigliate.


Il bigattino è mortale?
E' una bufala! Leggi QUI


Quanti anni vive un merlo?
In natura le aspettative di vita di un merlo vanno generalmente dai 2 ai 3 anni; la vita libera è una vita dura...
Tralasciando il pericolo di essere predati da altri animali o di subire gravi incidenti come quelli da impatto contro autoveicoli o cavi dell'alta tensione, ci sono altre situazioni che mettono a dura prova la capacità di sopravvivenza di questo uccello.
Il periodo peggiore, quello che miete più vittime, è l'inverno.
Le temperature scendono notevolmente e per gli uccelli che si nutrono soprattutto di insetti diventa sempre più difficile trovarne a sufficienza.
Ecco perché è importante offrire del cibo durante i periodi critici; anche piantare dei cespugli che producano bacche in abbondanza aiuterà moltissimo non solo i merli, ma tanti altri uccelletti, che potranno così avere maggiori speranze di arrivare a primavera.
Naturalmente i merli che vivono nelle zone a clima mite riusciranno a superare con una certa facilità la stagione inclemente.

Diverso è il discorso per un merlo che sia ospitato in una struttura protetta; si tratta generalmente di animali che sono stati salvati da morte certa, ma che sono rimasti con alcune gravi disabilità che non hanno più consentito la loro reintroduzione in natura.
In questo caso l'aspettativa di vita aumenta enormemente; protetto dal freddo eccessivo, con acqua e cibo sempre a disposizione, il merlo arriva tranquillamente a vivere 10-12 anni e anche più.
Ovviamente deve essere ospitato in un ambiente che gli consenta un'attività fisica in base alle sue condizioni di salute, ma non certo dentro una comune gabbia...


GALLINE E ANATRE

E' vero che le galline fanno le uova solo se c'è anche un gallo nel pollaio?
Una credenza popolare vuole che le galline non depongano uova se manca il gallo nel pollaio.
In verità le galline, come del resto le femmine di ogni altra specie animale, razza umana compresa, producono uova, anche se non sempre visibili ad occhio nudo, come nel caso dei mammiferi.

La presenza del maschio, e principalmente il suo intervento diretto, ha come scopo la sola fecondazione, in modo da permettere l'inizio di una nuova vita.
Pertanto anche nel pollaio la funzione del maschio è quella della fecondazione, non quella di far produrre uova alle galline!!!

Si è invece osservato che la presenza di un gallo molto attivo in un gruppo di galline inferiore alle dieci-dodici unità può addirittura provocare una consistente diminuzione della deposizione di uova, a causa dello stress cui sono sottoposte le povere pennute!!!


Si possono mangiare le uova del Germano Reale?
Le uova del Germano Reale sono ottime ed hanno un maggiore potere nutritivo rispetto a quelle di gallina.
Sono però un pochino diverse rispetto a quelle di gallina: il tuorlo è più grosso e c'è meno albume; quest'ultimo inoltre non è giallino e mucoso come quello delle uova di gallina, bensì è incolore e trasparente e addirittura piuttosto liquido.
Questo albume non è adatto da montare, perché tende a restare liquido.

Confrontando invece due uova sode, uno di gallina e uno di anatra, si vedrà che quest'ultimo presenta l'albume candido opalescente e molto più consistente rispetto a quello di gallina!

Naturalmente se desiderate mangiare uova d'anatra, non andate a rubarle dai nidi; oltre che vietato dalla legge, rischiereste seriamente di prendere delle uova "vecchie" nelle quali si sta già formando il pulcino.
Mamma anatra prima di cominciare la cova depone uova per molti giorni e non ha il frigorifero...


Perché le mie galline hanno la cresta sbiadita?
All'inizio della stagione di deposizione ci sono galline che hanno una bella cresta rossa, poi man mano che fanno uova essa comincia a sbiadire, fino ad assumere un colorito rosa pallido, segno di anemia.
Il motivo è presto detto: per produrre l'uovo la gallina consuma moltissime energie e se l'alimentazione lascia a desiderare come qualità, dovrà attingere alle riserve, ma ad un certo punto anche queste cominceranno a scarseggiare ed ecco allora che la cresta inizierà a sbiadire, chiaro sintomo di sofferenza.

Un vecchio detto dice "la gallina fa l'uovo col becco" e questo significa che se le diamo buon cibo nutrizionalmente valido, essa farà molte belle uova e si manterrà in salute; se invece il cibo che le forniremo servirà solo a riempirle la pancia, ma sarà nutrizionalmente povero, la gallina farà pian piano meno uova e diventerà anemica.
Succede sovente quando si alimentano le galline prevalentemente con pane, crusca e scarti di cucina; invece ha bisogno di granaglie varie, come mais, frumento, granaverde di riso e naturalmente è indispensabile fornirle vegetali verdi freschi, come erba o insalate.
E' anche molto importante che le galline abbiano la possibilità di stare all'aperto e di razzolare alla ricerca di lombrichi, insetti e lumachine, perché non è un animale vegetariano; le sue preferenze vanno ai cibi di origine animale, che trova razzolando.


Il germano reale fa tante uova?
Il germano reale è un'anatra selvatica e la produzione di uova non ha gli stessi ritmi che si osservano nelle galline domestiche, le quali provengono da razze selezionate in base all'attitudine di deporre uova quasi ininterrottamente dalla primavera all'autunno, salvo una momentanea sosta nel periodo estivo di gran calura.
Il germano reale, a differenza della gallina, non ha mai rivestito particolare interesse da parte degli allevatori, non è mai stato oggetto di selezione e proprio grazie a ciò ha potuto mantenere le sue caratteristiche tipiche.
Pertanto la deposizione avviene secondo i ritmi riproduttivi naturali, generalmente nei mesi che vanno da aprile a luglio; di norme si ha una sola covata all'anno o al massimo due, ma non di più.
A seconda dell'età dell'anatra e delle sue caratteristiche genetiche vengono deposte un numero di uova che può andare da 5-6 fino a 15-20 per ogni covata.
I conti son presto fatti ed appare evidente che allevare germani reali sperando in un'alta produzione annua di uova sia una scelta inopportuna.


MATERIALI PER LA LETTIERA

Carta di giornale e carta stampata
La carta di giornale e la carta stampata in genere non deve mai essere utilizzate come lettiera per nessun animale, in quanto l'inchiostro da stampa è assai tossico.
Urina e feci bagnando la carta provocano rapidamente il rilascio di queste sostanze nocive, che vengono assorbite dall'animale attraverso le zampe o possono venir ingerite quando fa toeletta.

Purtroppo capita spesso di veder utilizzata proprio la carta di giornale in striscioline, come lettiera, nei negozi che vendono animali, probabilmente perché costa poco più di niente.
Non seguite questo pessimo esempio e non credete a chi vi dirà che non fa male.






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Né a Pasqua, né mai!


Articolo di Beatrice Montini (Corriere della Sera)
Investigazioni di Animal Equality Italia




Malata di sclerosi multipla e contraria alla sperimentazione animale
Dottor Stefano Cagno

Clicca la foto per l'articolo del dott. Stefano Cagno, Dirigente Medico Ospedaliero dell'Az. Osped. Desio e Vimercate (MB)
Visita EQUIVITA













Come spennare le oche vive?
Prima di cominciare a spennare l'oca, è indispensabile testare con cura il metodo.
Ovviamente non su un animale, bensì su te stesso.


Procedi così: chiedi a un amico, un parente, un conoscente...insomma a chi vuoi tu, che ti immobilizzi come meglio crede, dopo di che dovrà strapparti tutti i capelli (se ne hai pochi o sei addirittura calvo, andranno benissimo peli di altre zone; nel corpo umano non c'è che l'imbarazzo della scelta).
Fatteli strappare preferibilmente a ciuffi e raccomanda allo spelatore di ignorare nel modo più assoluto le tue urla di dolore; dovrà continuare imperterrito fino ad aver concluso il tuo spelacchiamento.

Potrai così provare in prima persona una parte infinitesimale del dolore che provocheresti alla povera oca (ma anche a una gallina, anatra o qualsiasi altro volatile) se deciderai di spennarla viva.

Dopo che ti avranno spelacchiato per bene, se hai un minimo di coscienza rinuncerai per sempre all'idea di spennare un volatile vivo; se invece deciderai di procedere ugualmente, sarà segno che sei solo un povero idiota, un irrecuperabile imbecille senza cuore e senza cervello.


Come si cattura un anatroccolo
di germano reale?

Ma perché catturare un anatroccolo?!
Perché portarlo via alla sua mamma?!

La solita scusa del "piccolo orfano che sta per annegare" non regge!
Un anatroccolo NON è un giocattolo animato da mettere in mano a qualche bimbo capriccioso al quale certi genitori non sanno dire di no.

Questi genitori ricordino che una volta a casa l'anatroccolo avrà bisogno di essere accudito costantemente; caldo, tranquillità, cibo giusto, acqua, pulizia più volte al giorno del posto dove lo alloggerete... perché di frequente farà cacca in quantità, molliccia e maleodorante come la fanno tutte le anatre; gli uccelli non hanno le mutande e non conoscono l'uso del WC...e non potete certo farlo vivere nella cacca....è piccolo e ci si siederebbe sopra...si sporcherebbe tutto.

Se lo metterete in acqua rischierà davvero di annegare o di prendersi una polmonite e nella migliore delle ipotesi si inzupperà tutto, perché il suo piumino non è ancora impermeabile e non ha la mamma che accogliendolo sotto le sue ali gli "trasmetterebbe" un po' del grasso che lei ha sulle penne.

E inoltre il piccolo, se riuscirà a sopravvivere agli spupazzamenti, crescerà in fretta e dopo una decina di giorni non avrà più l'aspetto di un batuffolo di piumino, come quando l'avevate "rapito" e vostro figlio si sarà già stancato di quel "giocattolo" e voi sarete stufi di pulire cacca d'anatra.
E allora che fine farà il povero anatroccolo?

Se lo riporterete dove l'avevate trovato, morirà perché non avendo più la sua mamma non saprà difendersi dai pericoli.
Se lo darete a qualcuno, magari in campagna, dopo qualche mese finirà in pentola, anche se vi avevano assicurato che non l'avrebbero mangiato...

LASCIATE LE PICCOLE ANATRE CON LE LORO MADRI E I FRATELLINI!!!
Se volete portarvi a casa un bel ricordo della domenica passata al fiume o al lago, scattate delle foto o filmate la tenerissima scena di mamma anatra attorniata dai suoi piccoli; non farete del male a nessuno e avrete la possibilità di rivivere in ogni momento l'emozione della bella giornata trascorsa all'aria aperta.



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