OSPITARE UN RICCIO

Quando si decide di prestare soccorso ad un riccio si pone subito il problema di dove ospitarlo e di come preparare un posticino tutto per lui.
Qualsiasi animale bisognoso del nostro aiuto deve essere alloggiato in un luogo dal quale non possa fuggire, in modo che possiamo accudirlo e prestargli tutte le cure del caso e possa vivere al sicuro fino al momento della sua liberazione.
Certo è meno laborioso se siamo alle prese con un uccellino, ma quando si parla di ricci le cose sono un tantino diverse.



Un locale idoneo in casa
Come già detto per gli uccellini, chi ha disponibilità di un locale idoneo o anche semplicemente il solito bagno, potrebbe attrezzarne almeno una parte per ospitarvi il riccio.
E' importante assicurarsi che non ci siano pericoli, come cavi elettrici penzolanti, corde, possibilità di infilarsi dietro o sotto mobili o elettrodomestici e che non ci siano sostanze pericolose, come detersivi, prodotti per la pulizia della casa o insetticidi e...capelli.
Sì, avete capito bene, proprio capelli!
Se li portate corti, non c'è alcun problema, ma se li avete di media lunghezza o anche decisamente lunghi, sappiate che si attorcigliano facilmente intorno alle piccole dita dei ricci, i quali non sono poi in grado di liberarsene ed il risultato è che fermano la circolazione sanguigna con conseguente necrosi del dito; se non ve ne accorgete e il riccio è fortunato, perderà il dito che praticamente si disseccherà; se invece le cose si complicassero, potrebbe subentrare una brutta infezione.

Anche i tappetini che solitamente si mettono in bagno o in cucina possono essere pericolosi per il riccio, perché i fili potrebbero attorcigliarsi alle dita, proprio come già detto per i capelli.
Pertanto se ospitate uno di questi animali, passate l'aspirapolvere e controllate sempre le zampine come minimo una volta alla settimana.
Non lasciate in giro nemmeno borse di plastica o giornali, perché sovente il riccio cercando di foderarsi il posto dove dorme userebbe quello che ha a disposizione; solitamente sbrindella quel che può e non va bene che prenda in bocca la carta di giornale, per via dell'inchiostro di stampa e cercando di ridurre a pezzi le borse e i sacchetti di plastica potrebbe ingerirne accidentalmente alcuni frammenti che causerebbero problemi all'apparato digerente, qualora non riuscisse ad evacuarli.

Attenzione alle porte!
Prestate sempre moltissima attenzione alle porte: infatti il riccio ama andarcisi a mettere proprio dietro e se vi sente arrivare invece di scappare si immobilizza e aprendo potreste schiacciargli le zampine...
L'ideale sarebbe mettere uno sbarramento che non gli consenta di avvicinarsi alla porta, in maniera da poterla aprire in tutta sicurezza.

Recinti e contenitori
Se non vogliamo o non possiamo tenerlo libero per casa, né lasciargli a disposizione un intero locale, possiamo preparare un recinto che delimiti una zona, per esempio utilizzando dei pannelli di legno o di plastica; si tratta di una soluzione che richiede solo un minimo di manualità e che va adattata all'ambiente che abbiamo a disposizione.

Un'altra soluzione è quella di procurarci un contenitore idoneo dove ospitare il riccio.
Anche se avessimo a disposizione una gabbia grande, scartiamo subito l'idea di mettercelo, perché cercherebbe di fuggire infilando il naso fra le sbarre e si procurerebbe abrasioni e ferite.

Come soluzione d'emergenza, quindi solo in attesa di predisporre qualcosa di idoneo, può bastare anche uno scatolone di cartone, per quanto sia poco pratico, perché il riccio lo inzupperebbe ben presto di pipì e inoltre grattando e mordendo lo romperebbe facilmente e potrebbe fuggire.

I contenitori migliori sono quelli di plastica che si trovano comunemente nei Bricocenter, con le dimensioni minime di 80x40 e alti almeno una quarantina di centimetri; in mancanza d'altro, anche 60 centimetri possono bastare come soluzione d'emergenza, però cercate di procurarvi il prima possibile qualcosa di più ampio.
Un contenitore così serve per un solo riccio adulto, quindi se trovate più ricci dovrete predisporre un adeguato numero di contenitori.
Se si tratta di ricci ancora piccoli possono invece stare insieme, però ricordate che se avete raccolto dei piccoli in autunno, durante l'inverno cresceranno e dovrete per forza di cose predisporre un contenitore per ciascuno.
Naturalmente se avete spazio potete mettere contenitori di maggiori dimensioni, il che è senz'altro meglio, perché dovrà ospitare anche le ciotole per il cibo e l'acqua.
Il riccio è un animale decisamente disordinatello, arruffone, che rovescia volentieri le ciotole per guardare cosa c'è sotto oppure ci cammina dentro, se ha poco spazio disponibile, e magari finisce che ci fa pure i bisogni...quindi dimentichiamoci l'ordine perfetto.

Se il riccio dovrà rimanere con noi per breve tempo questa soluzione va benissimo, ma se dovremo fargli passare parecchie settimane o addirittura tutto l'inverno, sarebbe comunque troppo sacrificato, non potrebbe fare movimento, a meno che con pazienza e costanza provvediamo noi stessi a lasciarlo girare per casa sotto il nostro attento controllo per almeno un'oretta ogni notte.

Se poi vi trovaste a dover ospitare una mamma con i suoi cuccioli che ancora prendono il latte, è assolutamente indispensabile che ci sia molto più spazio disponibile e a dire il vero in questi casi queste cestone di plastica sono proprio da evitare, perché anche quelle di maggiori dimensioni sono ancora sempre troppo piccole per una famigliola e la madre potrebbe stressarsi e innervosirsi fino a compromettere il suo rapporto con i figli, potendo addirittura arrivare ad ucciderli.
In questi casi dovrete quindi proprio sforzarvi di trovare una sistemazione in un locale della casa, eventualmente delimitandone una porzione di adeguate dimensioni, in modo che i vostri ospiti non si sentano in prigione.



LA LETTIERA: QUALE?
Riccio...sporcaccione?!
Il riccio è un animale che fa i bisogni un po' dove gli capita; generalmente appena sveglio esce dal nido e comincia a vagare alla ricerca di cibo; durante il suo percorso, se gli scappa...la molla...
Non si comporta così perché è un animale "sporco", ma semplicemente perché non fa un unico pasto che gli dia sazietà per parecchie ore; nutrendosi di insetti e altri piccolissimi invertebrati, deve mangiare di continuo e il suo apparato digerente è sempre stimolato.
Un gatto può tranquillamente fare i bisogni una volta ogni 24 ore, un riccio no!

Generalmente non sporca dove dorme, attende la notte per evacuare, anche se in verità una "pisciatina a letto" di quando in quando gli può anche scappare.
Per quando riguarda la cacca, vi potrebbe succedere di trovare le pareti del contenitore dove avete messo il vostro riccio tutte impiastricciate...anzi, a dir la verità è un'evenienza che è quasi la norma...
Purtroppo lui cammina in uno spazio decisamente limitato, indubbiamente si rende conto di essere prigioniero e cerca di rizzarsi sulle gambe e di raggiungere il bordo del recipiente per cercare una via di fuga; è ovvio che se mette le mani sulle cacchine e poi tocca le pareti del contenitore, esse si sporcheranno.
Tranquilli però che, incredibile ma vero, zampine, pelo e aculei del riccio saranno sempre inspiegabilmente pulitissimi!
Se il riccio ha la possibilità di stare in un ambiente più ampio, dove può avere almeno un paio di metri quadri a sua disposizione e soprattutto se non si vedrà circondato da alte pareti che non gli consentono di vedere oltre, non sporcherà le superfici verticali.

Mettetevi nei suoi panni: immaginate di essere dentro una scatola per quanto ampia possa essere, da cui però vedete solo ciò che vi sta sopra la testa, ma che non vi permette di vedere nulla di nulla sui quattro lati, tranne le pareti stesse, però sentite i rumori che provengono dall'esterno della prigione: ci sarebbe da impazzire.
Ecco perché non è consigliabile tenere a lungo un animale in queste condizioni di clausura.
Il sistema migliore quindi è indubbiamente quello di mettergli a disposizione un locale o una parte di esso, tappezzando il pavimento di tappetini assorbenti e preparando una cassetta a bordi bassi, come potrebbe essere il fondo di una gabbia per uccellini, nel quale mettere alcuni fogli di carta assorbente da cucina.
Il riccio vi entrerà sicuramente e quasi certamente comincerà ad usare quel luogo per i suoi bisogni, con vostra grande soddisfazione.

Il fondo del contenitore (o il pavimento, se lo lasciamo libero nella stanza o se abbiamo potuto preparare un recinto) va sempre rivestito di materiale assorbente che va cambiato ogni giorno o all'occorrenza anche più di frequente.

Materiali possibili, ma poco idonei
Si possono usare trucioli di legno del tipo di quelli per conigli nani; è importante che siano depolverati, perché il riccio annusa sempre intensamente e se i trucioli contenessero anche segatura o polvere, irriterebbero il suo delicato apparato respiratorio.
Un inconveniente dei trucioli è dato dal fatto che se ci cade sopra del cibo "umido", il riccio finirebbe per mangiare anche il truciolo, però se gli date croccantini per gatti, non c'è problema.
Inoltre ben si comprende che se il riccio è libero in un locale, per esempio in bagno, l'utilizzo dei trucioli è proprio sconsigliabile, anche se ne metteste in una cassettina sperando che la usi come lettiera, perché in ogni caso ne spanderebbe per tutto il pavimento.

C'è chi usa il fieno, ma questo materiale una volta bagnato di pipì fermenta in fretta e puzza parecchio, anche se avete l'accortezza di cambiarlo tutti i giorni.

Altri utilizzano la cellulosa in fiocchi che assorbe molto ma si infila fra gli aculei del riccio ed inoltre se ci cade sopra del cibo il nostro spinoso potrebbe ingerire pappa...e cellulosa.

Utilizzare stracci e tappetini è poco pratico, perché dovremmo cambiarli ogni giorno, lavarli, ecc....e c'è sempre il pericolo di sfilacci.

Materiali "NO"
Assolutamente NO alla sabbia per gatti, sia per la polvere che per il pericolo derivante dalla sua eventuale ingestione.
Da qualche tempo sono in commercio lettiere per gatti composte da granuli leggerissimi e candidi, in materiale sintetico molto igroscopico, presentate come il massimo in quanto ad assorbenza e a possibilità di neutralizzare i cattivi odori.
Rispetto alla comune sabbia per gatti questi granuli sono ancora più spigolosi e pungenti, quindi non fosse altro che per questo motivo, sono ancor più da evitare.

NO anche alle lettiere in tutolo di mais o in pellet di legno che vengono sovente proposte per coniglietti nani, cavie e criceti.
Sono materiali duri e spigolosi che potrebbero ferire le zampine, e non solo quelle dei ricci....
Il tutolo inoltre assorbe poco o niente e il pellet appena bagnato di pipì puzza tremendamente e si sfalda.

NO alla carta di giornale, anche quella a striscioline che sovente viene utilizzata come lettiera per cani e gatti nei gabbioni dei negozi di animali; come già detto in precedenza è controindicata (per tutti gli animali), a causa dell'inchiostro da stampa che contiene.

I materiali migliori
La carta da assorbente da cucina può essere è una buona soluzione, ma ovviamente ce ne vuole parecchia e quando la si vede bagnata va cambiata.

Ci sono poi i tappetini igienici per animali, solitamente reperibili nelle misure 60x60 o 60x90.
Hanno il fondo impermeabile e sono imbottiti di fiocco di cellulosa; assorbono bene e basta cambiare il tappetino una volta al giorno.
Ce ne sono di vari tipi, con più o meno imbottitura, ma avere molta imbottitura, ma di scarsa qualità, serve davvero a poco.
Si trovano in vendita tappetini molto sottili, ma che assorbono tantissimo; come in tutte le cose, è importante la qualità effettiva, più che l'apparenza, che talvolta può ingannare.
La parte superficiale che contiene l'imbottitura deve essere robusta e ben trapuntata, altrimenti si rompe facilmente se il riccio si mette a raspare un po' e vi ritrovereste lo spinoso tutto pieno di pezzetti di imbottitura infilati fra gli aculei...
Costano mediamente sui 4,50-5 euro alla confezione da 10 pezzi.


Questi che vedete qui a fianco assorbono bene, nonostante siano di sottile spessore, sono ben trapuntati, robusti e sufficientemente rigidi da non venir appallottolati da un riccio arruffone...

Sono inoltre dotati di comodi angoli adesivi, per essere eventualmente ben fissati al pavimento o al fondo del contenitore, se decideremo di usarlo.
Si trovano comunemente nei supermercati; naturalmente ce ne sono di tantissime marche diverse reperibili in ogni località del nostro Paese; dovrete fare le vostre prove e decidere di conseguenza.

C'è chi acquista le traverse per uso umano, che in farmacia costano un po' care, ma che nei supermercati sono disponibili a prezzi molto più abbordabili; sono di misure medie o grandi, decisamente maggiori di quelle per animali, ma non lasciatevi ingannare dall'apparenza: infatti una buona parte della traversa è costituita da un semplice foglio di plastica, senza imbottitura assorbente, che serve da infilare sotto il materasso in modo che il tutto non si muova quando l'ammalato è a letto.
Ovviamente se la volessimo usare per il riccio, dovremmo mettere sopra la plastica parecchia carta assorbente e a ben guardare ne sarebbero fortemente penalizzate sia la praticità d'uso che il risparmio.



UNA CUCCIA CALDA E MORBIDA
Naturalmente ci vuole anche un accogliente lettuccio per il nostro riccio!
Possiamo metteregli a disposizione una scatoletta di cartone di non più di 20 centimetri per lato, oppure un vecchio cestino da pesca, da sistemare appoggiato su un fianco o tutto quello che la fantasia ci suggerisce.
Non abbiate timore che sia troppo piccolo: il riccio ama sentirsi "stretto" nel suo letto, si sente più protetto e sicuro.
Gli metteremo a disposizione anche del materiale per l'imbottitura; alcuni utilizzano fieno o foglie secche, ma va ancora meglio del tessuto di pile, che non si sfilaccia, è leggero, morbido, caldo e apprezzatissimo dal riccio ed inoltre si lava facilmente ed asciuga in men che non si dica.
Da evitare invece le vecchie maglie di lana; possono andar bene solo se decisamente infeltrite, perché in tal caso non presentano pericolosi fili che possono attorcigliarsi alle dita.


MOSCHE accesso vietato!

Un'altra cosa importantissima è che le mosche non abbiano accesso, per ovvi motivi igienici, al luogo dove ospiterete l'animale e questa precauzione è ancor più valida se il riccio è ferito, perchè le mosche potrebbero deporgli le uova sul corpo, con conseguenze facilmente immaginabili se non ce ne accorgiamo subito.
Ricordate quindi che la soluzione migliore resta sempre quella di tenere in casa il riccio!




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Né a Pasqua, né mai!


Articolo di Beatrice Montini (Corriere della Sera)
Investigazioni di Animal Equality Italia






Malata di sclerosi multipla e contraria alla sperimentazione animale
Dottor Stefano Cagno

Clicca la foto per l'articolo del dott. Stefano Cagno, Dirigente Medico Ospedaliero dell'Az. Osped. Desio e Vimercate (MB)
Visita EQUIVITA














Le ciotole
Siccome il riccio è un animaletto assai forzuto, è opportuno utilizzare recipienti pesanti, che non possa ribaltare.
Preferire le forme cilindriche o a tronco di cono ed evitare completamente tutti quei recipienti che hanno la base più stretta della sommità.
I bordi devono essere bassi, così che il riccio arrivi facilmente al cibo.
Ben difficilmente nei negozi per animali si trovano recipienti adatti; le solite ciotole per cani e gatti sarebbero ben presto rovesciate con tutto il loro contenuto.
Meglio quindi rivolgersi a qualcosa di più "casalingo" come ad esempio un bel posacenere di vetro o di ceramica pesante, oppure formine ovali o rotonde di spessa ceramica bianca, a pareti diritte, del tipo di quelle che si usano per le crostatine e che si trovano in ogni supermercato.


Si tratta di recipienti che vanno bene sia per il cibo che per l'acqua.


Una soluzione molto valida è quella di utilizzare il coperchio di vetro di uno di quei vasi a chiusura ermetica che si usano per le conserve, al quale ovviamente toglieremo l'anello metallico che serve per ancorarlo al vaso stesso ed anche la guarnizione di gomma.
Otterremo così un recipiente dai bordi bassi, pesante e quindi stabile, non eccessivamente grande, ma nemmeno troppo piccolo, che andrà bene sia per un giovane riccio che per un adulto.





Un posto all'aperto
Se il soccorso avviene durante i mesi estivi e non ve la sentite proprio di tenere in casa il riccio, magari perché gli altri componenti della famiglia si oppongono, piuttosto che niente andrebbero bene anche il capanno del giardino, un terrazzo o un balcone coperto o un angolo del porticato davanti a casa.
Oltre alle avvertenze già esposte più sopra, è indispensabile che il luogo garantisca silenzio e tranquillità al piccolo ospite ed è importantissimo che sia ben riparato dalla pioggia e dal sole diretto e rigorosamente a "prova di fuga" e a "prova di caduta".
Infatti nonostante l'apparente goffaggine il riccio possiede doti insospettate: sa essere agile, veloce e contorsionista quanto basta per fuggire da piccole aperture che giudicavamo trascurabili; è anche il grado di "scalare" gradini e modeste rocce, purché dotate di appigli per le mani e di appoggi per i piedi.
Indubbiamente non riuscirà ad arrampicarsi su superfici lisce o verticali, quindi i muretti di cemento che cintano i giardini saranno per lui ostacoli insormontabili, a meno che siano alti non più di una quarantina di centimetri, nel qual caso se riuscisse ad appoggiare le manine sopra il muretto potrebbe riuscire a tirarsi su e fuggire.
Ovviamente tutto dipende anche dalla grandezza del riccio: un cucciolo, benché più agile e leggero, anche allungandosi non potrebbe certo arrivare alla sommità del muretto...

Se lo ospitate sul balcone o sul terrazzo proteggete e mettete in sicurezza ogni punto dove potrebbe infilarsi e cadere di sotto; se capitasse una cosa del genere, per lui sarebbe morte certa e a voi non resterebbe che il rimorso per non aver fatto le cose per bene...

Se il riccio è ancora un cuccioletto o addirittura un lattante, anche d'estate va però tenuto in casa, perchè è molto più delicato di un adulto e ne risentirebbe assai di più anche per un eventuale eccesso di temperatura o per lo sbalzo termico fra la notte e il giorno.
Se il soccorso avviene in primavera o in autunno, anche un riccio adulto va tenuto in casa o per lo meno in un ambiente dove la temperatura non scenda sotto i 15-16 gradi, meglio ancora se è maggiore.
Inoltre, nel caso di un animale molto giovane, tenete presente che dovrà essere alimentato parecchie volte durante l'arco delle 24 ore e risulterebbe molto più agevole farlo in casa; stessa cosa se avete trovato un riccio ferito o che ha riportato traumi importanti.

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