BEA E IL LATTE

Bea è una femmina di riccio un po' problematica.
Trovata nell'autunno 2012 in condizioni assai critiche, infestata da zecche e da parassiti interni, grazie a lunghe cure si è rimessa in salute.
Purtroppo però aveva già perso alcuni denti e parecchi altri glieli ha dovuti estrarre il veterinario, perché la sua bocca era in uno stato davvero pietoso, piena di ascessi ed infezioni; praticamente sul lato destro ora le mancano completamente i denti.
Non è più in grado di afferrare le prede e tanto meno di masticare e pertanto può mangiare solo alimenti molto morbidi.
Fatica anche a trattenere il cibo in bocca, perché a causa della mancanza dei denti, le scappa fuori.
Se osservate bene il video, noterete che persino il latte le scivola fuori; addirittura mentre beve le esce la lingua proprio a destra.

La lingua del riccio non è ruvida come quella di altri animali; è molto spessa e carnosa, morbidissima e assolutamente liscia, nulla a che vedere per esempio con quella del gatto, al quale la ruvidità permette di bere più agevolmente, perché ogni papilla funziona come un minuscolo cucchiaino.

latte Accadì intero latte Accadì parzialmente scremato






Come del resto tutti i ricci, anche Bea ama moltissimo il latte.
Beve il tipo a ridottissimo contenuto di lattosio, per l'esattezza Accadì intero, quando reperibile, altrimenti il parzialmente scremato, ma entrambi del tipo con vitamine aggiunte.



Non usate il latte scremato, perché in pratica è acqua "sporca di latte" e il nutrimento è praticamente zero.

Bea non mangia croccantini, nemmeno se ammollati in acqua e non gradisce il cibo umido per gatti.
Le preparo una pappa frullando insieme 4 cucchiai di pollo lesso, mezzo uovo sodo (quello crudo proprio non le piace!) e una sottiletta, unendo un po' d'acqua per poter frullare bene ed ottenere un cibo molto morbido; è quello che si vede nella ciotolina in primo piano.

Il formaggio tipo sottiletta, se di buona qualità, contiene solo tracce di lattosio, né più né meno del latte delattosato ed infatti Bea non ha mai avuto problemi gastrici o intestinali.
Ogni tanto mangia anche formaggio Emmentaler grattugiato; è di gusto dolce ed è poco salato; le piace molto anche l'Asiago non stagionato.
Riesce a mangiare la mela solo se molto matura e farinosa, perché così può leccarla e "consumarla" letteralmente poco a poco; diversamente, gliela grattugio con l'apposita grattugiamele.

Verso la fine del filmato potete intravvedere i lunghissimi e sottilissimi baffi di Bea; sono quella specie di filino apparentemente circolare che per un attimo galleggia sulla superficie del latte.
Anche il riccio infatti è dotato di vibrisse, organi di senso molto importanti.
In natura si consumano a causa del continuo frugare fra l'erba e la terra alla ricerca di cibo, ma essendo Bea ancora in una residenza "protetta" i suoi non si sono consumati.
Il pelo del musetto è rimasto rado, perché quando è stata soccorsa presentava diverse lesioni e alcune cicatrici che ne hanno impedito la ricrescita ottimale.

Il giallo di alcuni aculei è la marcatura risalente all'anno precedente, fatta con colore acrilico atossico.

La ciotolina blu che contiene il latte è il coperchio di un vaso ermetico di vetro, di quelli che si usano per le conserve.








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Né a Pasqua, né mai!


Articolo di Beatrice Montini (Corriere della Sera)
Investigazioni di Animal Equality Italia




Malata di sclerosi multipla e contraria alla sperimentazione animale
Dottor Stefano Cagno

Clicca la foto per l'articolo del dott. Stefano Cagno, Dirigente Medico Ospedaliero dell'Az. Osped. Desio e Vimercate (MB)
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