LATTE E RICCI

Il latte è l'unico alimento per i cuccioli di tutti i mammiferi prima dello svezzamento; questo periodo in alcune specie dura solo poche settimane, come ad esempio nel riccio, mentre in altre specie si protrae per anni: circa 2 anni per il tricheco e 3-4 anni per l'elefante.



Una volta raggiunta l'autonomia dalla madre, l'animale naturalmente non ha più occasione di assumere questo alimento.
Tuttavia è assodato che continua ad esercitare una notevole attrazione sugli animali adulti, tanto che non si fanno certo pregare di fronte a una bella ciotola di latte.
Probabilmente ciò dipende dall'inconscio ricordo del piacevole periodo passato con la madre, che dava cibo, protezione e amore al suo piccolo; per gli animali, a differenza di quanto succede negli esseri umani, questo bellissimo rapporto madre-figlio è la norma e le eccezioni sono davvero rare.

Nelle zone rurali di frequente i ricci si aggirano nei pressi delle stalle; il loro acutissimo olfatto li guida infallibilmente dove sanno di poter trovare latte.
La stessa cosa succede dove si ha l'abitudine di lasciare fuori della porta le ciotole del gatto; se al mattino saranno vuote, non è affatto scontato che sia stato proprio il gatto.
Naturalmente il latte che un riccio può trovare, purtroppo sarà quasi sempre latte vaccino.

Una delle sostanze principali contenute nel latte è uno zucchero complesso, il lattosio.
Per essere digerito deve esser trasformato nei due zuccheri semplici: glucosio e galattosio.
Questa trasformazione è resa possibile dall'enzima lattasi presente nell'intestino.

Non tutti i tipi di latte contengono la stessa percentuale di lattosio.
Il latte vaccino è uno di quelli che ne contengono in maggior quantità, mentre ad esempio il latte di coniglia o di riccia ne contiene in quantità trascurabile.

Riccio allattato con il biberon


L'intestino del riccio è mancante dell'enzima lattasi, preposto a trasformare il lattosio nei due zuccheri semplici glucosio e galattosio.
Per questo motivo risulta per lui indigeribile e fortemente infiammatorio per il suo delicato intestino.



Tutto ciò, oltre a non permettere che le sostanze nutritive del latte vengano assimilate e utilizzate per la crescita, esporrebbe il riccetto a gravi forme di diarrea che lo porterebbero a morte per conseguente disidratazione.

Ben si comprende quindi che il latte vaccino NON è adatto all'alimentazione del riccio lattante.

riccio e gatto bevono insieme



Nel riccio adulto invece si dice che l'assunzione di modiche quantità di latte vaccino non comporti problemi; certo bisognerebbe sapere cosa si intende per "modiche quantità"...






Il riccio Bea beve il latte

Quando ci si trova a dover soccorrere un riccio neonato o non ancora svezzato bisogna per forza di cose riccorrere ad un'alimentazione lattea, ma come fare visto che certo non si può reperire latte di riccia?

Gli esperti del settore consigliano un latte particolare, prodotto da una ditta statunitense e importato e distribuito in Italia da Chifa: il latte per cuccioli Esbilac.







Animali SOS non aderisce a campagne pubblicitarie e non ha alcun interesse a far comparire sul tuo browser banner e pop-up; se ne vedi, sappi che non dipende da noi.

Blocca la pubblicità sul tuo browser Non sai come bloccare la pubblicità prima che arrivi sul tuo browser? Scoprilo cliccando sul lucchetto.


    


Né a Pasqua, né mai!


Articolo di Beatrice Montini (Corriere della Sera)
Investigazioni di Animal Equality Italia






Malata di sclerosi multipla e contraria alla sperimentazione animale
Dottor Stefano Cagno

Clicca la foto per l'articolo del dott. Stefano Cagno, Dirigente Medico Ospedaliero dell'Az. Osped. Desio e Vimercate (MB)
Visita EQUIVITA












                                                                                                    Sito aggiornato a