L'AUTOSPUTO


L'autosputo è un comportamento del riccio, che talvolta produce un'abbondante e schiumosa saliva, dall'aspetto di bianco d'uovo montato a neve, con la quale copre i suoi aculei.

Il comportamento in sé può occupare alcuni minuti o anche diverse ore, durante le quali il riccio è totalmente assorbito da questa attività e quasi dimentico di ciò che lo circonda.

Questi animaletti, nonostante l'apparenza goffa, sono capaci di incredibili contorsioni e la lunga lingua permette loro di raggiungere punti del corpo particolarmente difficili.

Sono state messe in campo diverse teorie per spiegare questo comportamento affascinante, ma nessuna finora è riuscita a darne una spiegazione scientifica e incontrovertibile:
  • Alcune sostanze di odore o sapore, acre, pungente, acido, sono ritenute responsabili di innescare l'autosputo, tuttavia si è notato che non sempre e non tutti i ricci reagiscono con l'autosputo.
    Qualcuno ritiene che l'aver annusato o leccato o anche masticato sostanze con sapori particolarmente intensi possa indurre l'autosputo; se per disgusto o per particolare gradimento, non è dato saperlo.
    Si è però notato che non sempre e non tutti i ricci sottoposti agli stessi stimoli reagiscono con l'autosputo.
    Inoltre ci sono ricci che praticano l'autosputo anche venendo a contatto con sostanze neutre, inodori e insapori, come ad esempio l'acqua distillata.

  • Un'altra teoria suggerisce che si tratti di un comportamento tipico del periodo riproduttivo e sia un richiamo sessuale, Riccio neonato pratica l'autosputo ma anche questa ipotesi presenta numerose lacune: infatti l'autosputo è praticato anche dai lattanti, addirittura lo si è riscontrato nei primissimi giorni di vita, quando i piccoli ricci hanno ancora gli occhi chiusi.

    Apparentemente sembra che questo comportamento sia più frequente nei giovani maschi sub-adulti e molto meno frequente nelle femmine; pochi individui adulti di entrambi i sessi praticherebbero l'autosputo.

  • E' stata presa in considerazione anche la possibilità che l'autosputo serva per mascherare l'odore del riccio, celando la sua presenza ai predatori o anche ad altri ricci, e addirittura possa rendere fortemente rritanti o blandamente velenosi gli aculei, perché la saliva è ricca di flora batterica.
    La saliva di qualsiasi animale è ricca di flora batterica, ma ciò non basta a renderla velenosa!
    Inoltre avrebbe ben poco senso cospargersi addosso una sostanza, fosse pure blandamente velenosa, perché non impedirebbe l'aggressione di un predatore, ma al massimo potrebbe avere per lui conseguenze poco piacevoli a distanza di tempo, ma a quel punto il riccio sarebbe già morto da un pezzo.


Si è invece osservato che l'autosputo avviene anche all'improvviso, senza che ci sia una stimolazione olfattiva o gustativa o condizioni per un richiamo sessuale o un pericolo.
Non è nemmeno stato dimostrato che serva a tener lontani i parassiti che sovente attaccano il riccio.

Altri tentativi di spiegazione sono decisamente fantasiosi, come quello che l'autosputo sia fatto allo scopo di raffreddare gli aculei e di conseguenza un'eventuale troppo alta temperatura corporea.

Ricci che praticano l'autosputo



L'organo di Jacobson
Una notizia che circola comunemente in rete dice che l'autosputo del riccio è reso possibile dalla presenza dell'organo di Jacobson.
Questa informazione è però molto generica e decisamente lacunosa, inducendo a credere che sia l'organo di Jacobson a produrre la bianca saliva schiumosa.

E' anche opportuno sgomberare il campo dall'idea, del tutto infondata, che questo organo sia presente solo nei ricci; esso è presente in tutti i vertebrati.

Per saperne di più sull'organo di Jacobson, su funzionamento e correlazione con il segno del Flehmen
clicca QUI







Autosputo non solo nei ricci
L'autosputo è un comportamento che non è esclusivo appannagggio del riccio.
Nel 1995, Zhongjian Xu, Hanbo Ding e Jian Zhang (Università Normale di Fujianin Cina) e Michael Stoddart (Università di Tasmania, in Australia) hanno pubblicato un articolo sul "Journal of Mammalogy" dove descrivono un analogo comportamento riscontrato nel Ratto delle risaie.

Sulla rivista "Primati" è stata pubblicata una relazione a cura di Matthias Laska, Verena Bauer e Laura Salazar, sull'autosputo praticato dalle Scimmie-ragno (Ateles geoffroyi) .

Altre specie note per praticare l'autosputo sono le scimmie cappuccine (Cebus spp.), le scimmie Owl (Aotus spp.) e gli scoiattoli siberiani (Eutamias sibiricus asiaticus).






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Articolo di Beatrice Montini (Corriere della Sera)
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Malata di sclerosi multipla e contraria alla sperimentazione animale
Dottor Stefano Cagno

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OLFATTO e GUSTO
L'olfatto è un senso che non si limita a permetterci di sentire gli odori, ma è fondamentale perché possiamo sentire i sapori, gli aromi, il gusto del cibo.
Per rendersi conto di questo è sufficiente chiudere molto bene il naso e mettere in bocca del cibo: non si sentirà nulla, ad eccezione del dolce, amaro, acido o salato; solo riaprendo il naso il cibo tornerà ad avere tutto il suo sapore e il suo odore tipico.
E' per questo motivo che quando siamo raffreddati e il nostro olfatto è temporaneamente inefficiente, non sentiamo gli odori, ma nemmeno il sapore di ciò che mangiamo.


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