ALIMENTI PER IL RICCIO
per integrare l'alimentazione in natura
e per quelli che ospitiamo temporaneamente


Partiamo dalla premessa che quanto segue circa l'alimentazione è riferito unicamente al riccio adulto; per il riccio lattante il discorso è diverso ed è trattato in una sezione apposita.

I cibi di cui noi ci nutriamo ovviamente non sono gli stessi che il riccio trova in natura e si presume che il loro sapore sia diverso.
Si presume, in quanto nella maggior parte dei casi noi umani non siamo avvezzi a mangiare insetti e simili e tanto meno a mangiarli crudi, quindi non siamo in grado di conoscerne e definirne il gusto e di fare paragoni con i nostri cibi.
Non si può però escludere del tutto che alcuni nostri alimenti possano avere sapore simile a qualcuno di quelli che il riccio trova nel suo ambiente naturale.
E'però più probabile che il riccio semplicemente gradisca moltissimo il sapore di alcuni nostri cibi, perché a dire il vero quasi tutti gli animali amano molto le nostre appetitose pietanze, che hanno su di essi un'irresistibile attrazione.

Come già accennato parlando in generale dell'alimentazione del riccio in "Un riccio in giardino" ci sono alcuni alimenti che vanno decisamente evitati, come gli insaccati che troppo di frequente le persone tendono a dare agli animali, i quali per altro li mangerebbero più che volentieri.
D'altra parte è innegabile che una fetta di salame o di mortadella siano irresistibilmente profumate e invitanti.

Naturalmente il riccio in libertà gira un po' dovunque e quindi può capitargli a tiro la ciotola con il prosciutto che il padrone di casa ha avanzato e che ha messo fuori della porta per il suo gatto, o che trovi il sacchetto della spazzatura incivilmente abbandonato ai bordi di una strada, o addirittura che possa andare a frugare in qualche discarica alla ricerca di qualcosa di commestibile.
Ovvio che non ci penserà due volte per mangiarsi di gran gusto tutto quel che giudica appetibile.
E' quindi logico che non possiamo pensare di riuscire ad evitare al 100% che un animale selvatico vada a mangiare cibi non adatti a lui, ma se non altro possiamo evitare di essere proprio noi a fornirglieli direttamente.
Anche cibi speziati o piccanti vanno evitati nel modo più assoluto, così come quelli molto ricchi di sale o di zucchero.

Latte e derivati
Il latte di cui abbiamo già parlato nelle sezioni dedicate, è un alimento super gradito a qualsiasi riccio; allo stesso modo sono graditissimi alcuni derivati del latte.
Il problema di questi cibi è sempre quello della presenza di lattosio, che come oramai ben si sa è indigeribile da parte del riccio, animale che non possiede l'enzima lattasi per poterlo scindere nei due zuccheri semplici, galattosio e glucosio, che potrebbe invece digerire tranquillamente.
Naturalmente anche la panna del latte è da evitare, per lo stesso motivo.

I principali derivati del latte sono lo yogurth, il burro, i formaggi.
Lo yogurth per il suo gusto acidulo generalmente non è gradito; inoltre contiene una buona percentuale di lattosio.
Il burro certamente nessuno penserebbe di darlo al riccio, anche perché siamo soliti considerarlo un condimento.
Certo se dovesse mangiare qualcosa che abbiamo cucinato utilizzando in cottura un poco di burro non succederebbe nulla, non gli farebbe male; l'importante è non pensare di nutrirlo a burro.

Invece per i formaggi il discorso è diverso e bisogna fare un'mportante distinzione.
Durante i processi batterici e fermentativi che consentono la trasformazione del latte in formaggio anche il lattosio subisce dei sostanziali cambiamenti.
Pochi, per quello che riguarda alcuni formaggi freschi e tutti quei formaggini del tipo di quelli che si danno ai bambini, che mantengono un alto contenuto di lattosio.

I cambiamenti sono invece sostanziali per quel che riguarda soprattutto i formaggi che vengono sottoposti a maturazione e stagionatura.
Infatti durante questi processi il lattosio che nei formaggi freschi è presente in quantità, viene gradualmente trasformato e quando il formaggio è pronto, praticamente non se ne trova più traccia o la quantità residìua è talmente bassa da essere del tutto irrilevante.
Per conoscere il contenuto in lattosio consulta questa TABELLA dove è riportata la percentuale in diversi alimenti, tra i quali molti formaggi.

Come si può notare, soprattutto in quelli stagionati è assente o presente in quantità veramente trascurabile.
Questo significa che possiamo dare ai ricci questi formaggi senza timore di provocare in loro i tanto temuti disturbi digestivi da intolleranza al lattosio.
Dovremo però avere l'avvertenza di evitare quelli troppo salati o dal gusto piccante.
Ricordiamo anche che il riccio non gradisce quelli che si appiccicano ai denti, che sono i formaggi a pasta molle, come ad esempio il taleggio o il gorgonzola, che oltre tutto sono eccessivamente salati.

Un formaggio dal gusto equilibrato e graditissimo ai ricci è l'Emmentaler (quello che fino a pochi anni fa si chiamava Emmental).
Per chi ancora non lo sapesse, è quel formaggio "coi buchi" prodotto in Svizzera.
Altri formaggi coi buchi sono prodotti in Francia e in Germania, ma non hanno il marchio Emmentaler e quanto a sapore...sembra di mangiare gomma insipida.
I ricci gradiscono molto anche l'Asiago.
Con l'Emmentaler e con l'Asiago ho una lunga consuetudine alloro uso per i ricci; soprattutto l'Emmentaler l'ho utilizzato con successo nello svezzamento di piccoli ricci, che sono diventati dei bei ricciotti grossi e sani ed ora vivono liberi nel giardino, dal quale per altro hanno scelto di non allontanarsi, pur essendo liberissimi di farlo.

La carne
La carne è un altro cibo utile per il riccio, ma da sola non contiene tutte le sostanze nutritive necessarie ed anche il contenuto proteico e lipidico è insufficiente.
Viene consigliato di dare cibo industriale, il cosiddetto "pet food", in particolare l'umido per gatti, ma sovente è poco o nulla gradito; graditissimi sono invece i croccantini, soprattutto quelli al gusto di pesce, ma un riccio con problemi di masticazione sarà impossibilitato a mangiarli e comunque si tratta di alimenti che, se possibile, sarebbe proprio meglio evitare; sono dei "cibi spazzatura".
Non date retta a certe assurde indicazioni che girano in rete e che dicono di non dare pesce con la motivazione che in natura il riccio non trova questo genere di cibo.
Forse questi "esperti" pensano che il riccio trovi invece bovini, carne che indicano come adattissima al riccio.
Per ciò che riguarda la carne di maiale, se il riccio la gradisce non c'è motivo per cui non gliela si debba dare; a tal proposito si rimanda alla pagina "La carne suina".

Pet food, autentica schifezza
Teniamo sempre ben presente che il cibo industriale per gli animali da compagnia, il cosidddetto "pet food" è sempre una vera schifezza sotto tutti i punti di vista: materie prime utilizzate, processo di produzione, additivi chimici, senza dimenticare che moltissimi prodotti sono testati sugli animali; in definitiva è tutta robaccia che non fa bene alla salute dei nostri animali, causa sofferenze agli animali utilizzati per la sperimentazione ed è anche causa di gravi malattie nei nostri animali da compagnia.

Ci sono studi in merito che evidenziano come ad esempio il notevole aumento delle patologie renali nei gatti sia cominciato proprio dopo l'avvento dell'alimentazione industriale.

Non lasciamoci quindi abbindolare dalle confezioni accattivanti, da diciture del genere "naturale, holystic, senza conservanti" e via dicendo, dagli spot pubblicitari, dal fatto che alcuni di questi cibi siano caldamente consigliati da molti veterinari; purtroppo ai nostri giorni la formazione specialistica in materia di nutrizione degli animali da compagnia viene fatta basandosi largamente sugli studi dei ricercatori delle ditte produttrici di pet food, il che la dice anche troppo lunga.
E ricordiamoci che anche il prezzo alto o la notorietà di una marca non sono affatto garanzia di qualità.
L'unico "pregio" se così lo si può definire, di questi alimenti industriali è che sono pronti: basta aprire il sacchetto o la scatoletta e mettere il cibo nella ciotola.

E' quindi evidente che è molto meglio preparare in casa la pappa per i nostri amici a quattro zampe, se davvero ci teniamo alla loro salute!

Le uova
Un riccio in libertà se trova delle uova non esita a cibarsene; di solito si tratta di uova di uccelli che fanno il nido a terra.
”Riccio Noi possiamo tranquillamente dare uova di gallina al riccio, ma non sode, come viene consigliato dai soliti "esperti" perché questo metodo di cottura è quello che le rende maggiormente indigeste e allo stesso tempo la bollitura distrugge preziose vitamine.
Questo consiglo di dare solo uova sode viene giustificato col fatto di evitare possibili infezioni batteriche causate dal consumo di uova crude.
A parte che in natura il riccio certo non cuoce le uova, è da considerare che gli animali selvatici proprio per il fatto di venire a contatto frequentemente con la possibilità di imbattersi in agenti patogeni hanno sviluppato una grande resistenza verso di essi.
Anche noi umani un tempo nemmeno troppo lontano avevamo questa resistenza, ma a furia di vivere in modo sempre più protetto e in ambienti che al giorno d'oggi sono quasi asettici, l'abbiamo persa quasi del tutto, ma per gli animali non è così.
Pertanto diamo pure al nostro riccio l'uovo crudo, così com'è, con tutto il suo elevato potere nutritivo e la ricchezza di proteine, minerali e vitamine.
Certo non glielo daremo tutti i giorni, ma una volta la settimana andrà benissimo.

Verdura e frutta
E' inutile dare verdura ai ricci, nonostante ci sia chi la consiglia con la motivazione che contiene vitamine e sali minerali e che i ricci in natura la mangiano ingerendo gli insetti che si sono cibati di vegetali.
Forse questi esperti dell'alimentazione del riccio dimenticano che non tutti gli insetti mangiano vegetali, e che quando il riccio cattura le sue prede, generalmente esse hanno già digerito la maggior parte del cibo e che vitamine e sali minerali non sono prerogativa delle verdure, ma sono contenuti in molti alimenti di origine animale e nella frutta.
E il riccio in natura mangia frutta, anche se in moderata quantità, ma non mangia verdura.
Come già spiegato nel capitolo che tratta più in generale dell'alimentazione del riccio, al massimo può assaggiare un pomodoro ben maturo che trova in un orto, ma che di certo non troverà mai in un bosco o in un altro ambiente selvatico.

Quanto alla frutta, la tanto consigliata fettina di banana è inutile e possiamo tranquillamente tralasciarla; è assai più probabile che il riccio trovi a terra una mela, una pera o una prugna selvatica.

Pane e pasta
Ai ricci che frequentano il nostro giardino possiamo anche dare un po' di pastasciutta o del pane e sugo, quando ci capita di avanzarne, purché non sia cibo troppo salato, piccante, avariato o vecchio.
Perché buttare nella spazzatura o nel compost alimenti ancora buoni solo perché non ne vogliamo più?
Molti animali selvatici lo mangerebbero ben volentieri, che siano ricci, uccelli o il gatto del vicino che non si cura troppo del suo animale.
Di notte è frequente vedere gatti e ricci mangiare insieme dallo stesso piatto e al mattino scorgere gli uccellini che becchettano le briciole avanzate dai commensali notturni.

Il "contentino"
Torte, biscotti e brioches non sono alimenti adatti agli animali, tuttavia se una volta ogni tanto daremo un bocconcino di torta o di brioche o un pezzetto di biscotto da rosicchiare non faremo alcun danno al nostro riccio, ma che sia proprio solo una volta ogni tanto!

Le vitamine
Nel caso di un riccio che per cause di forza maggiore debba dipendere del tutto dall'alimentazione che gli forniamo noi, è bene intergrare la sua dieta con la somministrazione settimanale di 3 gocce di un complesso vitaminico multivalente (es.: Idroplurivit gocce o complesso vitaminico per bambini) e con altrettante gocce di Betotal sciroppo gusto classico, che fornisce le vitamine del complesso B; tutto questo per evitare possibili carenze.



RICCI CON PROBLEMI DENTARI
Quando un riccio perde i denti il solo modo che gli resta per cibarsi è quello di leccare e succhiare gli alimenti; va da sé che non lo può fare con una lumaca, un verme, un coleottero o un pezzo di carne e di conseguenza non riuscendo più a cacciare le prede abituali è destinato a deperire fino a soccombere.
Per riuscire a nutrisi deve per forza avere a disposizione un cibo o morbidissimo, o che si presenti in forma di bricioline o micro pezzetti.
Alcuni consigliano di ammollare i croccantini in acqua, ma così trattati vengono rifiutati.

Il formaggio è estremamente utile anche nel caso di ricci con problemi di masticazione.
A questi ricci problematici somministro carne (di pollo perché è la più gradita) sia lessata che cotta in altro modo e poi tritata finemente, formaggio emmentaler grattugiato, mela cruda, latte Accadì intero e sono cibi sempre graditissimi.
Se la mela è matura e un po' farinosa anche un riccio sdentato sarà in grado di succhiarsela piano piano; se invece è dura e croccante è necessario grattugiarla.



Un accorgimento da tener sempre presente e valido per TUTTI gli animali:
mai somministrare alimenti o bevande freddi di frigorifero.




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Né a Pasqua, né mai!


Articolo di Beatrice Montini (Corriere della Sera)
Investigazioni di Animal Equality Italia






Malata di sclerosi multipla e contraria alla sperimentazione animale
Dottor Stefano Cagno

Clicca la foto per l'articolo del dott. Stefano Cagno, Dirigente Medico Ospedaliero dell'Az. Osped. Desio e Vimercate (MB)
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Alimenti "NO"
Alimenti che invece non dobbiamo dare mai a nessun animale sono gli insaccati, il cioccolato, i gelati, le creme, le caramelle, le patatine fritte e tutta la serie di porcheriole e snack vari e naturalmente le bibite.
Purtroppo i gelati attirano moltissimo i ricci, che vanno a leccare le coppette sporche degli incivili che le abbandonano a terra.

La birra
Gli alcolici e soprattutto la birra, esercitano grande attrazione sul riccio, tanto che è già successo più volte di soccorrerne in stato di ubriachezza per aver bevuto quella rimasta nei bicchieri di plastica che i soliti incivile lasciano in giro.
Attenzione anche alle trappole fai-da-te per le lumache rosse che molte persone mettono nel loro giardino: barattoli o ciotole colme di birra che attraggono le lumache le quali ci finiscono dentro, morendo poi affogate.
Chi le vuol mettere dovrebbe assicurarsi che non siano accessibili ai ricci.
Gli animali non hanno un organismo adatto alla metabolizzazione dell'alcool che per loro è un veleno che intossica gravemente il fegato.

La frutta secca
La frutta secca è tra gli alimenti che alcuni "esperti" consigliano, seppur in modestissima quantità, nell'alimentazione del riccio, con la raccomandazione di limitarsi a noci, ma evitare mandorle e nocciole, in quanto potrebbero incastarsi nei denti del riccio o finire nelle vie respiratorie causandone il soffocamento.
A dir il vero non si capisce il motivo di dare frutta secca ad un riccio, che in natura non potrebbe mangiarne, in quanto si tratta di semi ben protetti da un guscio legnoso molto duro e siccome il riccio non è un roditore, non riuscirebbe mai a spezzarlo per raggiungere la polpa.
Anche le noci, non sono certo l'ideale per il riccio, nemmeno se tritate come alcuni consigliano, perché potrebbero venir ugualmente inalate e provocare una polmonite "ab ingestis" con gravissime e quasi sempre fatali conseguenze per l'animale.
Quello che invece il riccio può trovare in natura è l'uva, grappoli o acini caduti a terra e parzialmente disidratati naturalmente, nei quali aumenta la concentrazione degli zuccheri e di conseguenza il gusto diviene particolarmente dolce, ricordando l'uva passa che si trova in vendita.
E infatti le uvette piacciono molto al riccio e possiamo dargliene qualcuna (ma solo qualcuna) ogni tanto.

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