MANGIATOIE PER UCCELLI

Ci sono uccelli che sono stanziali e vivono tutto l'anno negli stessi luoghi, come per esempio passeri e merli.
Altri sono migratori parziali, come il pettirosso e il verdone, che al sopraggiungere della primavera lasciano i luoghi dove hanno svernato per raggiungere i quartieri estivi in altura.
Altri ancora, come i fringuelli e le peppole, si sobbarcano viaggi più lunghi, alla ricerca di terre dal clima meno rigido.
I migratori parziali succede che a volte decidano di interrompere anzitempo il loro viaggio per fermarsi in zone intermedie dove hanno capito di poter trovare facilmente cibo.
Sovente è sufficiente che durante una delle brevi soste per riposarsi un uccello del gruppo si accorga di un'invitante mangiatoia ed ecco che ne avvisa subito i compagni, dopo di che lo stormo si fermerà per tutto l'inverno in quel posto.

Rondini, rondoni e balestrucci affrontano invece trasvolate intercontinentali, lasciando l'Europa alla volta delle più lontane e calde terre africane.

Nei periodi durante i quali il cibo naturale scarseggia, possiamo offrire un valido aiuto per gli uccellini che frequentano i nostri giardini, con la certezza che presto porteranno altri compagni a banchettare nelle mangiatoie che metteremo a loro disposizione.
In commercio se ne trovano di ogni foggia e colore, spesso pensate più per l'abbellimento estetico del giardino e per soddisfare i gusti dell'acquirente, piuttosto che per esser davvero funzionali e utili agli uccelli.
Basta tuttavia una minima manualità per costruire con le proprie mani una mangiatoia che svolga la sua funzione e soddisfi il nostro occhio.

Chi ha un balcone o un terrazzo, purché non siano frequentati da gatti e meglio ancora se coperti e con qualche pianta, potrà mettervi recipienti con cibo e acqua.
Così come per le mangiatoie del giardino, non bisogna preoccuparsi se per un bel po' di tempo dall'installazione non verrano frequentate; gli uccellini sovente sono piuttosto diffidenti, soprattutto se c'è il disturbo di persone che vanno avanti e indietro e ci mettono parecchio per prendere familiarità.
Però una volta che cominceranno ad arrivare, nessuno li fermerà più, e anno dopo anno ci rallegreranno con la loro vivace presenza.

L'ideale sarebbe predisporle già durante la bella stagione, anche se non ci sarebbe ancora necessità di aiuti alimentari; in tal modo gli uccelli si abituerebbero a vederle e prenderebbero confidenza.
Quelle poste all'aperto devono essere realizzate in modo da garantire che il cibo sia protetto dalle intemperie e anche dal sole diretto, quindi dovranno avere un tettuccio non molto alto rispetto al pavimento e i due spioventi dovranno sporgere abbastanza rispetto alla superficie del pavimento.
Le mangiatoie migliori sono quelle aperte sui due lati più lunghi, in modo da consentire l'accesso contemporaneo di parecchi uccellini, mentre i due lati corti sono chiusi e servono per il fissaggio del tetto.
Un palo robusto ben piantato sarà il sostegno su cui fissarla; dovrà essere sufficientemente alto da terra per evitare che un gatto riesca con un balzo ad afferrare gli uccellini.







Questo gatto ha scelto la mangiatoia per fare un riposino.




Alcuni mettono il cibo direttamente sul pavimento della mangiatoia, ma è un sistema poco pratico
Molto meglio usare un vassoio rettangolare di plastica, di quelli che si mettono sotto le cassette dei fiori, in modo che possa essere tolto a piacere per le operazioni di pulizia.
Le dimensioni della mangiatoia deve essere tali da consentire l'accesso contemporaneo al cibo da parte di più uccelli, altrimenti ci saranno liti, soprattutto quando in presenza di qualche uccelletto con un certo caratterino, come ad esempio il verdone, pertanto la lunghezza dovrebbe essere non inferiore a 40 centimetri.

Le mangiatoie che consentono l'accesso ad un solo uccellino per volta non vanno bene, perché inevitabilmente andrà a finire che il più forte mangerà fino a sazietà, mentre i più timidi verranno scacciati senza tregua e rischieranno di restare a pancia vuota.
In questo video si vede proprio un verdone che impedisce agli altri uccellini di avvicinarsi al cibo; in particolare si nota che scaccia una cinciallegra; se la mangiatoia fosse stata più lunga e con accesso libero dai due lati maggiori, ciò non sarebbe successo.

Cinciallegra e verdone: lite alla mangiatoia

E' vero che il verdone è di carattere un po' prepotentello, ma spesso sono le nostre scelte poco attente che causano un aumento dell'aggressività negli animali.
Notate l'abilità e la rapidità del verdone nello sgusciare i semi e provate a contare quanti riesce a mangiarne nel tempo che la cinciallegra impiega per andare via con un seme e tornare a prendere il successivo.

Nel seguente filmato è bello vedere l'andirivieni di piccoli pennuti, dal pettirosso, al merlo, al fringuello, alle cince.
Il cibo è in una vaschettina di plastica di quelle che si usano nelle gabbiette e consente l'accesso ad un uccellino per volta; infatti praticamente solo una cinciallegra riesce a mangiare.
Gli uccelli selvatici, soprattutto se di specie diverse, non amano stare a contatto soprattutto quando mangiano.

Mangiatoia che mette in difficoltà gli uccellini


Cosa mettere nella mangiatoia?
Se si ha la possibilità di avere un posto protetto da una pur piccola tettoia, il cibo può quindi essere messo in sottovasi o vaschette poste direttamente a terra o semplicemente può venir sparso sul terreno.
L'importante è che tutt'intorno ci sia visibilità sufficiente in modo che gli uccellini possano accorgersi tempestivamente dell'eventuale arrivo di un gatto.

Anche il merlo e il pettirosso hanno l'abituine di mangiare a terra, dove trovano la maggior parte degli insetti e dei piccoli invertebrati di cui si cibano, ma il pettirosso frequenta volentieri anche le mangiatoie poste in alto.
A terra potremo spargere mais macinato e frumento, pastone per insettivori, pezzettini piccoli di carne (i merli ne sono ghiotti), briciole di pane, avanzi di biscotti e dolci senza creme, riso crudo o anche bollito, polenta, grissini sbriciolati...un po' di tutto, insomma, tenendo sempre ben presente che il sale è nocivo per gli uccelli tanto che se assunto in quantità può essere letale.
Se decidiamo di far cuocere appositamente riso o pasta per loro, evitiamo di salare l'acqua.

Uccellini come cince e capinere preferiscono invece di gran lunga le mangiatoie sui pali o sugli alberi, o anche sui davanzali delle finestre e si posano a terra controvoglia, proprio solo se spinte dalla fame.

Al contrario di passeri e fringuelli, se raccolgono un seme da terra, volano a mangiarselo sopra un albero.
Cerchiamo quindi, se possibile, di rispettare queste loro caratteristiche.

Nelle mangiatoie su pali e alberi potremo mettere i cosiddetti "pastoni per insettivori" che sono degli sfarinati contenenti insetti e larve sbriciolate, sottoprodotti del panificio, bacche di ginepro, frutta secca seccata e sbriciolata come mele e bacche, grassi, sali minerali e vitamine.
Sono cibi energetici e completi e ce ne sono di vario tipo; gli uccellini affamati mangeranno di tutto, ma se proveranno un buon prodotto, ricordate successivamente di non acquistarne uno più scadente, perché correrete il rischio che venga rifiutato.
Inoltre la validità nutrizionale di un buon prodotto sarà elevata, mentre quella di un prodotto scadente sarà molto bassa e più che nutrire nel vero senso della parola sarà poco più di una zavorra per riempire la pancia.
Uno dei migliori e più graditi pastoni è Realpasto.

Non comperate invece i cibi sotto forma di pellet perché non sono graditi ai selvatici, oltre ad essere troppo grossolani per gli uccelli col becco piccolo.

Le cince vanno pazze per i semi di girasole; ne prendono uno dalla mangiatoia e tenendolo nel becco volano su un piccolo ramo del più vicino albero, dopo di che posano il seme sul rametto e tenendolo ben fermo fra le zampine incominciano a lavorarlo con una serie di rapidissimi e decisi colpi di becco, finché non riescono a forarne la dura buccia; a qual punto estrarranno il saporito seme che sta all'interno e se lo mangeranno, poi torneranno alla mangiatoia a prendere un altro seme, e così via.
Sono solite utilizzare sempre lo stesso rametto per compiere l'operazione, tanto che dopo alcuni giorni il terreno sottostante sarà cosparso di guscetti vuoti.

Acquistate solo semi di girasole interi, con tanto di buccia, solitamente in vendita nei consorzi agrari o in qualche negozio di articoli per animali; scegliete la varietà a seme grosso; quella a seme piccolo contiene ben poco da mangiare, praticamente è tutta buccia o quasi.
I semi di girasole sono molto grassi e calorici e sono indicatissimi per fornire energia e vitamine nei freddi periodi invernali.
Non acquistate quelli già sgusciati, perché le cince li snobberanno del tutto.

Non meravigliatevi però se oltre alle cince vedrete frequentare la mangiatoia con i girasoli anche da passeri, fringuelli e verdoni: questi semi piacciono davvero a tutti!
Avrete quindi capito che non è possibile predisporre una mangiatoia perché sia utilizzata solo da un certo tipo di uccelli; piuttosto se ci sono molti pennuti da sfamare si possono mettere più mangiatoie nel giardino, così che non si accalchino tutti nello stesso posto.

Lardo, pancetta e pastoni grassi
Altri cibi adatti per il periodo invernale sono i grassi, in quanto molto nutrienti e calorici.
Sono un validissimo aiuto in un periodo dell'anno tanto difficile per gli uccelli.
Tipici sono i "pastoni grassi" composti da grassi animali, generalmente strutto, mescolati a semi e altri ingredienti.
Questi pastoni si trovano in vendita, ma possono anche essere preparati in casa seguendo una delle numerose ricette che si trovano in internet o che vengono presentate in alcuni programmi televisivi.
Vengono generalmente modellati a forma di palla, con inserita all'interno una cordicella per appenderle ai rami degli alberi.
Altri consigliano di infilare su una cordicella pezzi di lardo o pancetta, e appenderli poi a qualche ramo.
Questi pezzi di grasso sono poco o nulla graditi, oltre che poco pratici.

Il miglior sistema resta comunque quello di prepararsi in casa un pastone grasso e metterlo in contenitori bassi e pesanti, tipo sottovasi di terracotta, posacenere, ciotole di ceramica; in tal modo ospiteranno più uccellini contemporaneamente e non potranno essere rovesciate grazie al loro peso.
Gli ingredienti che useremo saranno principalmente una base grassa: vanno molto bene lo strutto di maiale, che si trova in ogni supermercato o la margarina vegetale, quella dura in panetti, per chi non vuole acquistare prodotti di origine animale.
Mettere quindi in una casseruola il condimentoscelto; farlo sciogliere a fuoco dolce, poi togliere dal fuoco e unirvi anche 4 o 5 cucchiai di olio, del pane sbriciolato o pane grattugiato grossolanamente, biscotti, avanzi di torta, panettone, brioches, pastone per insettivori a volontà, una bella manciata di uva passa, una mela a pezzetti finissimi, riso o pasta cotti senza sale e senza spezie piccanti; se ne abbiamo, mettiamo anche del miele, fino ad ottenere un composto consistente, ma ancora lavorabile col cucchiaio di legno.

A questo punto non resta che riempire i contenitori pressando il contenuto con il cucchiaio e metterli al freddo per far consolidare la parte grassa.
La pappa per uccellini, profumata e super nutriente sarà quindi pronta per essere servita ai nostri amici pennuti: sul davanzale della finestra, sul balcone, sotto una tettoia o nella mangiatoia stessa.

Si possono anche tagliare a metà le noci di cocco, svuotarle della polpa e praticare tre buchi verso l'orlo per poterci infilare 3 pezzi di filo di ferro.
Queste inusuali ciotole potranno essere riempite con l'impasto e poi appese in posizioni protette.
Il filo di ferro essendo rigido eviterà che il contenitore dondoli, facilitando così gli uccellini che andranno a cibarsi.

Non dimentichiamo l'acqua
Alle nostre latitudini il periodo più lungo e difficile per gli uccelli è indubbiamente l'inverno, ma anche estati particolarmente torride e asciutte possono mettere a serio rischio la vita dei pennuti selvatici.
Estate o inverno che sia, è quindi fondamentale che gli uccelli abbiano sempre la possibilità di avere acqua a disposizione.
L'acqua serve sia per bere, che per tenere pulito e in ordine il piumaggio (non fanno solo i "bagni di sabbia") e questo per loro è di vitale importanza, perché dalle penne dipende la possibilità di volare bene e dal volo dipende la possibilità di sfuggire ai predatori e di raggiungere il cibo e quindi di vivere.

Gli uccelli che si nutrono in prevalenza di insetti, assumono in tal modo anche la percentuale di acqua in essi contenuta, ma quelli che si cibano soprattutto di semi, se non hanno acqua a disposizione corrono il serissimo pericolo di andare incontro a morte per disidratazione.
Lasciamo quindi a diposizione dei recipienti a bordi bassi, due dita più o meno, che avremo cura di mantenere sempre riforniti d'acqua pulita e sufficientemente larghi da consentire di fare il bagnetto; in inverno quando l'acqua gela è ovviamente necessario provvedere alla regolare rimozione del ghiaccio.

Attenzione a vasche, secchi, annaffiatoi pieni d'acqua: possono trasformarsi in trappole mortali per gli uccelli assetati o che avevano cercato di bagnarsi per la pulizia.
Se non riescono a toccare il fondo con le zampe, mantenendo il corpo emerso, si inzupperanno istantaneamente il piumaggio, non riusciranno più a volare via e moriranno affogati, lentamente ma inesorabilmente.

Tutti i recipienti che possono costituire un pericolo vanno protetti per esempio con reti, oppure coprendoli con coperchi sicuri, tavole di legno, o semplicemente vuotandoli dopo l'uso, di ciò che ancora contengono.
Un altro sistema consiste nel mettere un pezzo di legno nel recipiente, in modo che un'estremità poggi sul fondo e l'altra emerga bene dal contenitore.
Il malcapitato che finisse in acqua avrebbe così la possibilità di arrampicarsi ed uscirne.
Questo espediente salverebbe la vita non solo agli uccellini, ma anche alle lucertole, che sovente cadono in acqua nel tentativo di bere e muoiono dopo ore di inutili sforzi per restare a galla.
Inoltre potrebbe capitare anche che altri piccoli animali vi cadano accidentalmente.
Tipico è il caso dei gattini che, vivaci e curiosi, corrono e saltano ovunque senza rendersi conto dei pericoli e se ci finissero dentro farebbero una ben triste fine.

Se proprio vogliamo lasciare acqua nei recipienti e non abbiamo modo di predisporre coperture adeguate, un semplicissimo ed utile strattagemma è quello di lasciare i contenitori pieni fino all'orlo, praticamente traboccanti; in tal modo l'animale che vi cadesse dentro riuscirebbe ad avvicinarsi al bordo e avrebbe ottime possibilità di salvarsi.
Un gattino si aggrapperà con le zampe e lestamente salterà fuori; una lucertola riuscirà anch'essa ad aggrapparsi e uscire; un uccellino userà il becco per ancorarsi al bordo e nel contempo si sforzerà di tirarsi fuori cercando di afferrarsi all'orlo con le ali; indubbiamente per lui la manovra sarà molto più difficile e non sempre gli garantirà la salvezza...




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Né a Pasqua, né mai!


Articolo di Beatrice Montini (Corriere della Sera)
Investigazioni di Animal Equality Italia






Malata di sclerosi multipla e contraria alla sperimentazione animale
Dottor Stefano Cagno

Clicca la foto per l'articolo del dott. Stefano Cagno, Dirigente Medico Ospedaliero dell'Az. Osped. Desio e Vimercate (MB)
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Alcuni tipi di mangiatoia
A tramoggia, che non consente l'accesso al cibo a più uccelli contemporaneamente.




Due mangiatoie: il tetto è troppo in alto e poco sporgente e la pioggia non scende sempre in verticale...





Altre due mangiatoie che non proteggono per nulla il cibo.






Questa ha già un buon grado di protezione, il tetto sporge bene lateralmente, tuttavia la sagomatura per rendere graziose le due pareti laterali le rende meno protettive.




Mangiatoie a rete per cince
Vari tipi di rete nelle quali è inserito il cibo.
Certo, in mancanza di meglio le cince si fiondano anche su queste, tuttavia gli alimenti sono sempre esposti alle intemperie; l'uccellino rischia di restare impigliato con le zampine e inoltre fa parecchia fatica ad estrarre il cibo.






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